19 Ott 2016
Elementi della congiuntura vitivinicola mondiale La produzione mondiale di vino 2016 è stimata in 259 Mio hl, in calo del 5% rispetto al 2015La produzione 2016, tra le più basse degli ultimi 20 anni, è caratterizzata da situazioni molto contrastanti dovute agli eventi climaticiL’Italia (48,8 Mio hl) si conferma primo produttore mondiale, seguita dalla Francia (41,9 Mio hl) e dalla Spagna (37,8 Mio hl).
- Dopo due annate cattive la Romania (4,8 Mio hl) ritrova un buon livello di produzione.
- Il livello di produzione rimane elevato negli Stati Uniti d'America (22,5 Mio hl).
- In America del Sud la produzione subisce un calo considerevole in Argentina (8,8 Mio hl), in Cile (10,1 Mio hl) e in Brasile (1,4 Mio hl).
- La produzione australiana (12,5 Mio hl) e quella neozelandese (3,1 Mio hl) sono in crescita.
18 Ott 2016
Nel corso della conferenza, a cui hanno partecipato rappresentanti dei ministeri dell'Agricoltura e dell'Industria, ma anche dell'Economia, del Commercio e degli Affari esteri e che ha visto un'ampia partecipazione dei professionisti dell'Unione vitivinicola del Libano (UVL) presieduta da Zafer Chaoui, il direttore generale dell'OIV ha ricordato le grandi sfide del settore mondiale e le relative risposte offerte dall'Organizzazione, insieme alle linee prioritarie del Piano strategico 2015-2019, in particolare in materia di sviluppo sostenibile.Gli interventi del ministero dell'Agricoltura sulla regolamentazione, dei professionisti dell'UVL sul cambiamento climatico e la delimitazione delle parcelle, degli accademici sulla caratterizzazione pedoclimatica dei terroir libanesi, la cooperazione in materia di ricerca e gli effetti funzionali del consumo di vini rossi, insieme a quello di Yann Juban dell'OIV sugli aspetti sanitari e nutrizionali in materia di etichettatura, hanno offerto numerosi spunti di discussione.In occasione di questa visita è stato inoltre avviato un dialogo tra il presidente dell'Istituto francese del vino, Bernard Nadal, e il suo omologo libanese, Carlos el Adem, al fine di sviluppare i progetti che furono cari a due dei principali fautori del rinascimento della viticoltura libanese, recentemente scomparsi, Serge Hochar e Michel de Bustros, che sono stati ricordati con un omaggio ufficiale.Durante le visite tecniche alle diverse aziende viticole della Beqa' (Kefraya, Ksara e Saint-Thomas), Jean-Marie Aurand ha evidenziato l'evoluzione del settore vitivinicolo libanese, che ha avviato degli studi preliminari per approfondire la conoscenza e l'identificazione dei vitigni autoctoni, come l'Obeidy, e per differenziare i terroir, fondamenti necessari per definire l'identificazione geografica dei vini libanesi. Jean-Marie Aurand si è congratulato per il successo di questo 3º incontro internazionale, ottenuto grazie all'impegno del direttore generale per l'Agricoltura, Louis Lahoud, la cui dedizione è altrettanto riconosciuta nell'ambito del Gruppo di esperti "Economia e mercati" dell'OIV, di cui è vicepresidente. Il direttore generale dell'OIV ha avuto inoltre modo di apprezzare il patrimonio vitivinicolo plurimillenario del Libano durante la visita al tempio di Bacco a Baalbek.
16 Ott 2016
Nell'edizione 2016 sono stati assegnati 12 Premi e 13 Menzioni speciali dell'OIV.In via eccezionale, il Gran Premio dell'OIV è stato conferito sia a Pierre Galet che a Jancis Robinson, per il loro contributo alla diffusione delle conoscenze sul settore vitivinicolo e in riconoscimento del loro lavoro, acclamato a livello internazionale.La presidente Christmann e il DG Aurand hanno posto l'accento sul crescente successo dell'evento, che offre ai lettori opere di qualità sul mondo del vino negli ambiti della scienza e della tecnica, dell'economia e del diritto, della storia e delle belle arti, della letteratura, della salute, dell'accostamento di vini e pietanze, della scoperta e della presentazione dei vini e delle regioni viticole di tutto il mondo.L'edizione 2016 ha confermato la notorietà e il prestigio dei Premi dell'OIV e, vista la partecipazione di opere riguardanti paesi non membri dell'OIV, o la cui produzione di vino è ancora poco conosciuta, ne ha ribadito la formidabile apertura.
28 Set 2016
Su invito dell'OIV, il professor Sakkie Pretorius (Maqueries University, Sidney, Australia) ha tenuto una lezione specifica su "La genomica sintetica e le nuove frontiere dei lieviti enologici".In quanto organizzazione mondiale intergovernativa di ambito scientifico e tecnico di riconosciuta competenza per i suoi lavori relativi a vite, vino, bevande a base di vino, uva da tavola, uva passa e altri prodotti derivati dalla vite, l'Organizzazione internazionale della vigna e del vino (OIV) nutre un vivo interesse a comprendere pienamente le potenziali sfide e opportunità associate con l'emergente scienza della Biologia sintetica.La lezione è stata accolta positivamente e ha suscitato l'interesse di tutti i presenti per il coinvolgimento attivo di tutti gli attori dell'industria mondiale del vinoIn tale contesto, l'OIV ha invitato il professor Sakkie Pretorius (Maqueries University, Sidney, Australia) a tenere una lezione specifica su " La genomica sintetica e le nuove frontiere dei lieviti enologici" ("Synthetic genome engineering forging new frontiers for wine yeast") durante una seduta congiunta delle commissioni dell'Organizzazione, il 4 aprile 2016. La lezione è stata accolta positivamente e ha suscitato l'interesse di tutti i presenti per il coinvolgimento attivo di tutti gli attori dell'industria mondiale del vino (ricercatori, industriali, decisori, regolatori, commentatori e consumatori) in un dialogo produttivo circa le potenziali sfide, opportunità e impatti derivanti dalla Biologia sintetica. A supporto di questa importante discussione, il professor Pretorius si è impegnato a preparare una rassegna esaustiva sull'argomento. Il documento viene adesso pubblicato sulla rivista a revisione paritaria “Critical reviews in Biotechnology” (vedere allegato). L'articolo è una pubblicazione ad Accesso aperto e può essere scaricato gratuitamente in formato PDF:Pretorius, I.S. (2016) Synthetic genome engineering forging new frontiers for wine yeast. Critical Reviews in Biotechnology.Il professor Pretorius al termine della sua lezione insieme alla presidente dell'OIV Monika Christmann
27 Set 2016
Dopo una breve introduzione dell'OIV e delle sue attività offerta dai vari capi unità, gli studenti sono stati accolti dal direttore generale, Jean-Marie Aurand, che ha ribadito il carattere originale di questo corso di formazione e ha sottolineato le opportunità che questo offre grazie alla rete di università e aziende associate.La specificità del corso di formazione è di essere allo stesso tempo monosettoriale, multidisciplinare, itinerante, internazionale, esperienziale e di avere a disposizione una delle reti più sviluppate del mondo del vino. Dal 1987, oltre 500 attori e decisori del mondo del vino hanno preso parte a questo corso di formazione.Prima di congedare la promozione, Jean-Marie Aurand, ha sottolineato la dimensione internazionale, che si esprime attraverso un percorso che conduce ogni anno gli studenti alla scoperta di oltre 20 paesi fondamentali dell'enologia mondiale, ripartiti nei 5 continenti.
21 Set 2016
20 Set 2016
Il 24 settembre 1716, il Granduca di Toscana Cosimo de' Medici emanava il primo bando per la delimitazione del territorio del Chianti. Tre secoli dopo, oltre 150 specialisti del diritto vitivinicolo provenienti dai cinque continenti si sono riuniti in Toscana per la 34ª conferenza internazionale dell'Associazione internazionale dei giuristi del diritto della vigna e del vino (AIDV) sul tema "Gli strumenti giuridici per la salvaguardia degli operatori locali in un mercato vinicolo globalizzato".Durante l'apertura di questa due giorni di riflessioni e dibattiti, il direttore generale dell'OIV ha ricordato le cifre che sanciscono la globalizzazione del mondo del vino, dove oltre 2 bottiglie su 5 hanno attraversato una frontiera prima di essere consumate, ossia oltre 100 milioni di ettolitri sui 270 milioni prodotti nel mondo. Jean-Marie Aurand si è complimentato per l'attività svolta e per la rete creata dall'AIDV, presente in circa trenta paesi, che ha fornito un notevole contributo intellettuale ai lavori dell'OIV attraverso il suo statuto di osservatore. Aurand si è inoltre rallegrato per la presenza tra i partecipanti di tre professori di diritto che hanno ricevuto il Premio dell’OIV nel 2016: Richard Mendelson, Kensuké Ebihara e Théodore Georgopoulos.Da sinistra a destra:Jean-Marie Aurand, direttore generale dell'OIV; Jean-Paul Thuillier, rappresentante permanente della Francia presso l'OMC; John Barker, avvocato consulente della Nuova Zelanda; Tom LaFaille, vicepresidente del Californian Wine Institute; Nicolas Ozanam, delegato generale della Federazione francese degli esportatori di vini e alcoliciNel corso delle varie sessioni – che hanno trattato i "grandi accordi regionali" e il loro impatto sul mercato vinicolo; gli impedimenti alla concorrenza nel mercato del vino; gli ostacoli e le difficoltà inattesi legati all'acquisizione e alla vendita di aziende viticole; la risoluzione delle controversie pubbliche e private nel settore del vino; il finanziamento, la struttura e il ruolo dei diversi gruppi di produttori; le indicazioni geografiche e il concetto di "consumatore medio"; e ancora, gli strumenti meno noti al settore vitivinicolo, come il diritto relativo alle nuove varietà vegetali o la protezione delle pratiche enologiche – gli avvocati, i magistrati, i professori e i professionisti presenti hanno spesso insistito sui particolarismi legati alla territorialità del vino, che consentono di mantenere, ovvero di sviluppare, l'approccio locale in un mondo globale.Da sinistra a destra:Giacomo Bassi, sindaco di San Gimignano; Rein-Jan Prins, Presidente AIDV; Letizia Cesani, Presidente del Consorzio; Stefano Campatelli, direttore del ConsorzioDa Vienna (Austria), dove è stato eletto, a Siena (Italia), dove ha concluso il suo mandato, il presidente dell'AIDV Rein-Jan Prins, avvocato di origine olandese, ha saputo dinamizzare l'AIDV, che conta ormai circa 350 giuristi che rappresentano il più importante foro di dibattito e di studi comparativi nell'ambito del diritto vitivinicolo. Il fantastico scenario offerto dalla città di Siena e dalla sua università ha ospitato dibattiti di altissimo livello intervallati dalla scoperta di alcune eccellenze toscane, grazie alle degustazioni organizzate magistralmente dall'Enoteca Italiana, dal Consorzio del Chianti Classico e dal Consorzio della Vernaccia di San Gimignano .Il presidente dell'AIDV ha sottolineato l'importanza per i giuristi del vino, siano questi originari di paesi con cultura viticola millenaria o più recente, di potersi confrontare con la realtà dei territori che sono stati modellati dall'attività economica della vite e del vino. Dal Castello di Brolio della famiglia Ricasoli , culla pluricentenaria del Chianti, alla Cantina Antinori, capolavoro di architettura contemporanea, Rein-Jan Prins ha celebrato questi tre secoli di storia che illustrano alla perfezione il tema della conferenza dell'AIDV: come un prodotto locale e delimitato abbia saputo assicurarsi una reputazione internazionale e un mercato mondiale.
20 Set 2016
Per partecipare a questa conferenza stampa i giornalisti sono pregati di inviare un’email con il loro nome e i dati professionali per l’accreditamento a press@oiv.intData: giovedi 20 ottobre 2016 Ora: 11h00Luogo: Organizzazione internazionale della vigna e del vino (OIV), rue d’Aguesseau, 18 Parigi 75008. Metro Madeleine o Concorde [vedi sulla mappa]
19 Set 2016
Patrocinato dall'OIV, il festival premia ogni anno i migliori film e fotografie sulla vite. Nel palmarès della 23ª edizione, che si è svolta a fine maggio a Frontignan, figurano opere francesi, ma anche canadesi, georgiane e slovene. Per quanto riguarda la fotografia, in occasione di questa cerimonia sono stati presentati i vincitori della 11ª esposizione "Terroir d'Images", che si svolge in contemporanea al festival. Palmarès Terroir d’Images.La premiazione è stata inoltre l'occasione per il passaggio di testimone tra Frontignan e Bordeaux, che ospiterà nella Cité du Vin la prossima edizione del festival, nel 2017.
12 Set 2016
All'evento hanno partecipato 2000 espositori (di cui 700 stranieri) e oltre 10.000 visitatori.Nel corso di una conferenza organizzata all'interno dell'Esposizione, Jean-Marie Aurand ha offerto una sintesi della congiuntura del settore vitivinicolo mondiale, mettendo in evidenza le principali tendenze evolutive e le maggiori sfide per il futuro, insieme al ruolo che dell'OIV in tale contesto.L'evento ha inoltre offerto al direttore generale dell'OIV l'occasione di intrattenersi in diversi incontri istituzionali con le autorità cinesi; in particolare, ha discusso la possibilità dell'adesione della Cina all'OIV insieme al vicegovernatore della provincia del Guizhou e al viceministro del Commercio cinese.