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27 Apr 2015

  • Leggera crescita della superficie vitata mondiale (7.554 mha, +8 mha): la Cina diventa il secondo vigneto del mondo, con circa 800 mha.
  • La produzione mondiale di vino si colloca su una buona media (279 Mio hl), dopo i volumi elevati del 2013 (291 Mio hl).
  • Il consumo mondiale di vino nel 2014 viene stimato a 240 Mio hl, registrando un leggero calo di 2,4 Mio hl rispetto al 2013, in un contesto globale di stabilizzazione iniziato nel 2009.
  • Nel 2014 gli scambi mondiali di vino hanno ripreso a crescere in termini di volume (104 Mio hl, +2%), attestandosi su un valore stabile di 26 Mrd EUR.
  • Prime stime dei raccolti 2015: lieve flessione nell'emisfero australe.
Comunicato stampa Nota de congiuntura vitivinicola mondiale Presentazione PPT [FR]

24 Apr 2015

Catherine Geslain-Lanéelle, direttrice generale delle politiche agricole, agroalimentari e territoriali del ministero dell'Agricoltura francese, ha sottolineato la stima che la Francia dimostra verso l'attività dell'OIV concedendo le onorificenze dell'Ordine al Merito agricolo agli scienziati eletti alle più alte cariche dell'Organizzazione.Cavalieri Vicente Sotés Ruiz – Spagna – presidente della Commissione I “Viticoltura”Nazionalità: spagnola.Formazione: dottore ingegnere agronomo, specializzato in Viticoltura ed Enologia.Carriera nazionale: professore con mansioni di ricerca, attualmente professore di Produzione vegetale (Viticoltura) presso la Scuola tecnica superiore per ingegneri agronomi di Madrid.Specialista in fisiologia della vite e produzione viticola; relatore di 15 tesi di dottorato; autore di 165 pubblicazioni.Carriera nell'OIV: dal 1991, delegato della Spagna presso la Commissione Viticoltura; dal 2004 al 2007, vicepresidente del Gruppo di esperti Zonazione vitivinicola; nel 2007, presidente del Gruppo di esperti Ambiente viticolo ed evoluzione climatica.Altro: membro del Gruppo europeo di studio delle forme di allevamento della vite, membro dell'Accademia italiana della vite e del vino, membro del Comitato consultivo della Federazione spagnola del vino. Ahmet Altindisli – Turchia – presidente della Sottocommissione “Uva da tavola, uva passa e prodotti non fermentati della vite”Nazionalità: turca.Formazione: dottore in Viticoltura.Carriera nazionale: professore con mansioni di ricerca, professore di Viticoltura presso la facoltà di Agricoltura dell'Università di Ege, Smirne. Specialista in produzione biologica e gestione della chioma; autore di 20 pubblicazioni scientifiche.Carriera nell'OIV: dal 2007, delegato della Turchia presso la Commissione Viticoltura; nel 2007, segretario scientifico della Sottocommissione Uva da tavola, uva passa e prodotti non fermentati della vite; poi presidente dal 2012.Altro: membro della Società turca di orticoltura; membro del Comitato scientifico del Congresso mondiale della vigna e del vino (2012). Valeriu Cotea – Romania – presidente della Commissione II “Enologia”Nazionalità: romena.Formazione: dottore agronomo, specializzato in Viticoltura ed Enologia.Carriera nazionale: professore con mansioni di ricerca, professore di Enologia, vicerettore dell'Università di Ia?i. Relatore di 7 tesi di dottorato.Carriera nell'OIV: dal 1998, delegato della Romania presso la Commissione Enologia; dal 2007 al 2012, presidente del Gruppo di esperti Specificazione dei prodotti enologici; dal 2012, presidente della Commissione Enologia.Altro: membro dell'Ufficio romeno della vite e del vino; membro dell'Accademia romena delle scienze agricole; presidente dell'Associazione nazionale dei produttori di vino.Riceve il Merito agricolo 19 anni dopo suo padre, Valeriu Cotea, che l'aveva ricevuto anch'esso in qualità di presidente della Commissione Enologia nel 1996. Paulo Barros – Portogallo – presidente della Sottocommissione “Metodi di analisi”Nazionalità: portoghese.Formazione: diplomato in Farmacia presso l'Università di Porto.Carriera nazionale: ricercatore universitario di Farmacia; direttore tecnico del laboratorio di analisi dei vini di Porto; consigliere presso la presidenza dell'Istituto dei vini di Porto e del Douro; autore di oltre 50 pubblicazioni.Carriera nell'OIV: dal 1989, delegato del Portogallo presso la Sottocommissione Metodi di analisi, della quale è divenuto segretario scientifico nel 2009 e presidente nel 2012.Altro: organizzazione del Congresso mondiale dell'OIV a Porto, membro del Comitato nazionale dell'OIV in Portogallo. Eugenio Pomarici – Italia – presidente della Commissione III “Economia e diritto”Nazionalità: italiana.Formazione: dottore in Matematica.Carriera nazionale: professore con mansioni di ricerca, professore presso le università di Napoli e di Padova (Conegliano).Specialista in analisi dell'offerta nel settore della frutta e del vino; autore di 74 pubblicazioni scientifiche.Carriera nell'OIV: dal 2004, delegato dell’Italia presso la Commissione Economia e diritto; dal 2007 al 2012, presidente del Gruppo di esperti Mercati e consumo; dal 2012, presidente della Commissione Economia e diritto.Altro: membro del Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di origine. Creina Stockley – Australia – presidente della Commissione IV “Sicurezza e salute”Nazionalità: australiana.Formazione: master in Gestione aziendale; master in Farmacologia clinica.Carriera nazionale: professoressa con mansioni di ricerca, responsabile di corso presso la Scuola di Agricoltura dell'Università di Adelaide; direttrice degli Affari normativi e sanitari dell'Istituto australiano di ricerca enologica; autrice di oltre 30 pubblicazioni.Carriera nell'OIV: dal 1999, delegata dell'Australia presso la Commissione Sicurezza e salute; dal 2000 al 2006, vicepresidente del Gruppo di esperti Nutrizione e vino; dal 2007 al 2012, presidente del Gruppo di esperti Sicurezza alimentare; dal 2012, presidente della Commissione Sicurezza e salute.Altro: membro di vari gruppi di lavoro sugli additivi e gli allergeni; consulente in ambito sanitario, nutrizionale e di sicurezza degli alimenti per diversi organismi vitivinicoli.Ufficiale Claudia Quini – Argentina – presidente dell’OIVNazionalità: argentina.Formazione: ingegnere chimico presso l'Università tecnologica nazionale (facoltà di Mendoza).Carriera nazionale: presso l'Istituto nazionale di vitivinicoltura, principalmente nelle direzioni analitiche e tecniche, nel laboratorio di studi enologici e analisi sensoriale e svolgendo funzioni di ricerca e controllo; professoressa di Tecnologia del vino e analisi sensoriale.Carriera nell'OIV: dal 2004, esperta e delegata presso la Commissione Enologia; dal 2009 al 2012, personalità qualificata del Comitato scientifico e tecnico dell'OIV; eletta presidente dell’OIV a giugno 2012 a Smirne.Altro: responsabile del concorso nazionale di vini Vinandino; membro della delegazione argentina per i negoziati internazionali in materia di vino.Da Parigi a Mendoza, passando per Porto, Madrid, Verona, Bucarest, Smirne e Adelaide, oltre 30.000 chilometri separano le personalità premiate con il Merito agricolo, che tuttavia sono tutte riunite presso l'OIV.

15 Apr 2015

Nella sua vita ha pubblicato oltre 30 articoli scientifici e detiene diversi brevetti. In quanto figura leader a livello mondiale dell'industria vinicola, Art è stato per molti anni delegato ufficiale degli Stati Uniti d'America presso il Gruppo di esperti Tecnologia del vino dell'Ufficio internazionale della vigna e del vino (l’attuale OIV). È stato, inoltre, membro attivo della Sottocommissione Metodi di analisi e del gruppo di esperti che ha redatto il Codice delle pratiche enologiche dell'OIV.

In riconoscimento del suo contributo all'Organizzazione, nel 1999 è stato insignito del Merito dell'OIV, convertendolo in uno dei pochissimi statunitensi ad aver ricevuto questa onorificenza.
La sua presidenza ventennale del Comitato tecnico dell'Istituto del vino degli USA ha giocato un ruolo fondamentale nel successo dei lavori del Comitato in diverse aree cruciali per l'industria dell'uva e del vino. Caputi ha inoltre guidato numerose sottocommissioni dell'Istituto del vino, relazionandosi con organi normativi come il Bureau of Alcohol, Tobacco and Firearms, il dipartimento dell'Agricoltura, la U.S. Food and Drug Administration, agenzie di protezione ambientale (EPA) federali e statali, il California Air Resources Board e diverse agenzie che si dedicano alla qualità dell'acqua e alla gestione dei rifiuti. Ha ricevuto l'ambitissima onorificenza dell'American Society for Enology and Viticulture e di questa è stato primo direttore dei progetti tecnici, quindi presidente e infine editore dell'American Journal of Enology and Viticulture. Ha ricoperto l'incarico di editore della sezione enologica di tale pubblicazione e del capitolo sull'analisi del vino degli Official Methods of Analysis of AOAC International per quasi trent'anni, venendone eletto membro. Ha servito infine come funzionario di collegamento tra l'AOAC e l'American Society for Enology and Viticulture per oltre trent'anni.

10 Apr 2015

Per partecipare a questa conferenza stampa i giornalisti sono pregati di inviare un’email con il loro nome e i dati professionali per l’accreditamento a press@oiv.intData: lunedi 27 aprile 2015 Ora: 11:00Luogo: Organizzazione internazionale della vigna e del vino (OIV), rue d’Aguesseau, 18 Parigi 75008. Metro Madeleine o Concorde [vedi sulla mappa]

08 Apr 2015

Questo evento, che gode del patrocinio dell'OIV e che è membro di VINOFED (Federazione mondiale dei grandi concorsi internazionali di vini e bevande spiritose), racchiude in sé cinque grandi concorsi: Riesling du monde, Pinot Gris du monde, Gewürztraminer du monde, Sylvaner du monde e Pinot Blanc du monde. L'anno scorso sono stati presentati 850 vini provenienti da 21 paesi.In precedenza, la presidente dell'OIV ha partecipato alla 13ª edizione del concorso internazionale di vini “Bacchus” a Madrid, tenutosi tra il 20 e il 24 marzo 2015. Questo concorso, patrocinato dall'OIV, ha raccolto quasi 1651 campioni di vini provenienti da 18 paesi.In queste competizioni internazionali, Claudia Quini assume le funzioni di commissaria delegata dell’ OIV per garantire la conformità del regolamento OIV sui concorsi internazionali di vini. Ogni anno, solo una trentina di concorsi internazionali hanno il beneficio di patrocinio dell’OIV, che garantisce i requisiti organizzativi, per selezionare e premiare in modo equo, nell’interesse di produttori e consumatori.

07 Apr 2015

La Giornata mondiale della salute 2015 è dedicata alla sicurezza degli alimenti, un tema di grande interesse per tutta la popolazione del pianeta e con molteplici attori coinvolti, inclusi i governi, la società civile, il settore privato e gli organismi intergovernativi. Con l'aumento continuo della globalizzazione degli approvvigionamenti alimentari, si fa sempre più evidente la necessità di rafforzare i sistemi volti a garantire la sicurezza degli alimenti in tutti i paesi. È per tale ragione che l'OMS ha colto l'occasione della Giornata mondiale della salute per incoraggiare le misure destinate al miglioramento della sicurezza degli alimenti in ciascuna delle fasi della catena, dalla fattoria alla tavola. L'OMS assiste i vari paesi a prevenire, individuare e ad affrontare i focolai di malattie di origine alimentare nei modi previsti dal Codex Alimentarius, che raccoglie norme internazionali, direttive e codici di pratiche relativi all'alimentazione e si occupa dei principali alimenti e processi. Insieme all'Organizzazione delle Nazioni unite per l'alimentazione e l'agricoltura (FAO), l'OMS allerta i paesi in caso di emergenze relative alla sicurezza degli alimenti mediante una rete di informazione internazionale.

Partecipare alla sicurezza dei consumatori e tenere in considerazione le loro aspettative è quanto prevede una delle linee strategiche del nuovo Piano strategico dell'OIV 2015-2019.
In quest'ambito, l'OIV partecipa, per quanto gli concerne, alla sicurezza degli alimenti, grazie alla sua rete di esperti e, in particolare, ai lavori del Gruppo di esperti "Sicurezza alimentare", il quale esprime il proprio giudizio sulle nuove pratiche enologiche proposte e fissa i limiti di alcuni contaminanti. Inoltre, l'OIV ha adottato numerose Guide di buone pratiche al fine di limitare la presenza di alcuni composti indesiderati, in particolare l'Ocratossina A, le ammine biogene e di recente un Codice delle buone pratiche di chiarifica dei vini da applicare per l'uso di agenti chiarificanti di origine proteica con potenziale allergenico.

02 Apr 2015

Tra i diversi punti all'ordine del giorno, uno in particolare interessava le disposizioni relative agli additivi alimentari della categoria di alimenti 14.2.3 (Vini di uva) e relative sottocategorie. Il vino di uva figura nell'allegato 3, pertanto gli additivi il cui uso è ammesso nella categoria “vini di uva” e nelle sue sottocategorie devono essere valutati caso per caso.Nel 2014, il Comitato ha deciso di creare un gruppo di lavoro telematico per raccogliere informazioni sulle categorie funzionali, sulla necessità di stabilire, per alcuni additivi, dei livelli di buone pratiche di fabbricazione (BPF) o dei limiti massimi numerici, nonché delle concentrazioni d’uso effettive.In occasione di questa 47a riunione, il Comitato ha approvato la raccomandazione di adottare in fase 8 il progetto di disposizione per il diossido di carbonio nella categoria di alimenti 14.2.3 (Vini di uva) con un livello massimo di BPF e di rivedere la nota applicabile al fine di limitare il contenuto di CO2 a 4000 mg/kg a 20 °C. Inoltre, il Comitato ha approvato la raccomandazione di istituire un gruppo di lavoro telematico incaricato di elaborare un documento di discussione, per la prossima riunione, che sia di supporto all’analisi caso per caso delle disposizioni specifiche della categoria di alimenti 14.2.3 (Vini di uva) e sue sottocategorie. È stato fatto presente che i dubbi non vertono sulla sicurezza, bensì sulla giustificazione tecnologica delle disposizioni. [Per saperne di più]

27 Mar 2015

Durante una riunione con il segretario di Stato per l'Agricoltura, José Diogo Albuquerque, quest'ultimo ha sottolineato il peso che riveste l'operato dell'Organizzazione per il suo paese, membro fondatore dell'OIV. Inoltre, ha ribadito il desiderio di mantenere la presenza forte e il grande impegno degli esperti portoghesi nei diversi tavoli di lavoro.In occasione di una riunione di lavoro organizzata con i rappresentanti del Comitato scientifico e tecnico della Commissione nazionale dell'OIV, organo che, all'interno dell'IVV, si occupa dei rapporti con i diversi attori del settore vitivinicolo e coordina le posizioni del Portogallo presso l'OIV, è stato possibile discutere le diverse questioni all'ordine del giorno dei lavori dell'Organizzazione. La visita all'Associazione portoghese per la diversità della vite (PORVID) è stata l'occasione per una presentazione dei lavori realizzati per la conservazione della diversità della vite in un paese che conta con un gran numero di vitigni autoctoni. Questi lavori verranno presentati in occasione delle riunioni dell'OIV di aprile.Infine, durante la visita di numerosi vigneti rappresentativi della diversità della viticoltura portoghese, Jean-Marie Aurand ha potuto intrattenersi con i rappresentanti del settore.

24 Mar 2015

Durante questo incontro, Jean-Marie Aurand ha ricordato le missioni dell'OIV e ha esposto le sfide che la filiera vitivinicola deve affrontare, come definite nel Piano strategico dell'OIV 2015-2019. Ha altresì sottolineato l'impegno degli esperti sudafricani presso l'OIV, auspicando che continui a crescere nel settore dell'uva da tavola, nel quale l'esperienza del Sud Africa è nota in tutti i mercati internazionali. S.E. Rapulane Molekane ha sottolineato l'importanza del consenso nella modalità di elaborazione delle norme e delle raccomandazioni dell'OIV e si è detto soddisfatto per la cooperazione tra il proprio paese e l'Organizzazione, collaborazione che spera possa consolidarsi ulteriormente, in particolare in materia di gestione delle risorse idriche.

16 Mar 2015

Questa conferenza, patrocinata dall'Organizzazione internazionale della vigna e del vino, è stata presieduta dal dott. Jean-Claude Ruf, coordinatore scientifico dell'OIV, assistito dal direttore della SEVI Salvador Manjón.L’evento ha visto una grande affluenza di professionisti del settore vitivinicolo.Le conclusioni della giornata sono disponibili qui Jean-Claude Ruf, a destra, durante il suo intervento

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