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05 Giu 2015

Questo concorso, organizzato dal Deutsche Wein Marketing, ha consentito di degustare e valutare un'impressionante varietà di campioni, oltre 1200, provenienti da numerosi paesi.

Il Portugal Wine Trophy riveste un ruolo di primo piano nel ranking internazionale dei concorsi di vini.
Per garantire il rispetto delle norme dell'OIV relative ai concorsi internazionali di vini, questa competizione ha visto la presenza di Jean-Claude Ruf, coordinatore scientifico e capo dell'unità "Sicurezza e salute" dell'OIV, in veste di commissario delegato dell'Organizzazione.

02 Giu 2015

Claudia Quini, delegata ufficiale dell'OIV di questo concorso patrocinato dall'Organizzazione, ha espresso la propria soddisfazione per la crescita che ha conosciuto questa manifestazione, che quest'anno ha riunito oltre 2100 vini, ossia il 25% in più dell’edizione precedente. I paesi rappresentati sono stati trentacinque.Durante una conferenza, Jean-Marie Aurand ha presentato l'OIV e la sua missione, esponendo le attività dell'Organizzazione e collocandole nel contesto dei principali sviluppi che stanno interessando il settore vitivinicolo a livello mondiale. Sebbene modesta, la produzione di vino canadese è cresciuta in modo regolare negli ultimi anni, fino a raggiungere circa 600.000 hl, prevalentemente in Ontario, Columbia Britannica e Québec.Il consumo di vino, con 4,8 milioni di ettolitri, fa registrare un tasso di crescita medio annuo del 2,5%. Il Canada si posiziona al quarto posto tra i paesi importatori di vino in termini di valore (1,5 Mrd EUR nel 2014).

27 Mag 2015

Questo concorso, aderente alla Federazione mondiale dei grandi concorsi internazionali di vini e bevande spiritose (Vinofed) e patrocinato dall'OIV, si distingue scegliendo ogni anno un ospite d'onore tra i paesi partecipanti e in questa 15ª edizione è stata la volta dell'Ungheria. Durante l'evento, il sottosegretario di Stato del ministero dell'Agricoltura ungherese e delegato del dell’Ungheria presso l'OIV, Peter Gàl, ha presentato i diversi aspetti della filiera vitivinicola del proprio paese, la sua economia e la sua struttura professionale. La sommelier Fruzsina Nagy, a sua volta, ha sottolineato la diversità delle zone viticole, dei vitigni specifici e delle varietà di vino prodotte in Ungheria, che hanno potuto essere scoperte grazie a una degustazione guidata.

20 Mag 2015

Questa riunione è avvenuta a seguito della visita di Jean-Marie Aurand in Giappone, lo scorso settembre.In questa occasione, il direttore generale dell'OIV ha presentato all'ambasciatore l'Organizzazione e i suoi obiettivi. Inoltre, ha auspicato un avvicinamento tra l'OIV e il Giappone dal punto di vista istituzionale. Nel 2012 l'OIV ha ospitato una prima degustazione di vini giapponesi organizzata dal "Koshu of Japan".Aurand ha ribadito la disponibilità dell'OIV a ripetere eventi di questo genere.

Il Giappone ha una lunga tradizione vitivinicola. La sua produzione si basa in special modo sulle varietà Koshu e Muscat Bailey, che danno vita a vini che esprimono con eleganza e raffinatezza le caratteristiche dei terroir, e su un sistema di indicazioni geografiche.
Inoltre, il consumo di vini in Giappone registra una crescita sostenuta e regolare, raggiungendo nel 2014 circa 3,5 Mio hl.

19 Mag 2015

Dopo aver esposto il ruolo dell'OIV, nel su intervento Baldeschi ha presentato la nota sulla congiuntura vitivinicola mondiale - di recente pubblicazione - e le ultime pratiche enologiche adottate dall'Organizzazione (nonché quelle in corso di valutazione), in particolare:

  • il trattamento dei vini mediante accoppiamento tecnica a membrana-carbone attivo per ridurre l’eccesso di 4-etilfenolo e 4-etilguaiacolo,
  • un codice di buone pratiche vitivinicole per evitare o limitare la contaminazione da Brettanomyces,
  • una monografia sui copolimeri adsorbenti PVI/PVP.
A tale proposito, la revisione della Raccolta dei metodi internazionali di analisi dei vini e dei mosti dell’OIV si è basata su circa duemila risposte che sono state raccolte attraverso un questionario inviato dall'Organizzazione a oltre mille laboratori, un progetto che ha preso vita nel 2009.
Nell’edizione di quest’anno sono stati presentati diversi argomenti relativi all’enologia e alla produzione di vino, tra i quali:
  • pratiche innovative nel vigneto,
  • sostenibilità e gestione,
  • come affrontare le malattie della vite vecchie e nuove,
  • tecniche per l'estrazione del colore nella vinificazione,
  • relazione tra vino e ossigeno,
  • fermentazione malolattica,
  • uso di lieviti e batteri,
  • stabilizzazione dei vini.
Grazie alla presenza di relatori di diversi paesi, l’Enoforum è una vetrina internazionale unica per l’innovazione del settore vitivinicolo.

18 Mag 2015

In questo viaggio, Jean-Marie Aurand è stato ricevuto e accompagnato da S.E. Frantisek Lipka, ambasciatore della Repubblica slovacca in Montenegro e presidente della Giuria dei Premi dell'OIV.Il direttore generale è stato accolto nel vigneto del ministro dell'Agricoltura e dello sviluppo rurale, S.E. Petar Ivanovic, con cui si è intrattenuto in un colloquio presso il ministero.Il ministro ha confermato l'impegno del proprio paese nei confronti dell'OIV e ha espresso la volontà di rafforzare i legami con l'Organizzazione attraverso un'accresciuta partecipazione degli esperti montenegrini ai lavori svolti nelle varie commissioni. È stata inoltre prospettata la possibilità di tenere una presentazione di vini montenegrini nella sede dell'OIV il prossimo anno. Jean-Marie Aurand ha informato il ministro circa i lavori condotti dall'OIV nell'ambito del Piano strategico e gli ha assicurato la sua piena collaborazione. Il direttore generale ha inoltre visitato la tenuta di Plantaze, la piantagione più estesa d'Europa, con oltre 2300 ha di vigneto e 17 milioni di bottiglie prodotte ogni anno, di cui una quota considerevole viene esportata in tutto il mondo, riscuotendo grande successo.Aurand ha quindi tenuto una conferenza presso l'Università privata di Podgorica.Membro dell'OIV dal 2007, il Montenegro produce vini di qualità, in special modo a partire da vitigni autoctoni, come il Vranac o il Krstac e ha intenzione di valorizzare questo potenziale e modernizzare il proprio settore vitivinicolo nei prossimi anni.

13 Mag 2015

Placed under the patronage of the OIV, this competition brought together 140 wines of the Malvasia vine variety from 5 different countries.On this occasion, Mr Jean-Marie Aurand met with the Minister for Agriculture, Mr Tihomir Jakovina. He confirmed the desire of Croatia, a member of the OIV since 2001, to continue its involvement in the work of the OIV.The Director General praised the Croatian experts' contribution to the activities of the Organisation and also proposed that Croatia organise a wine presentation at the OIV headquarters in 2016.Croatia has begun a process of modernising its vitivinicultural sector in recent years, especially by promoting native varieties.

04 Mag 2015

Questa conferenza della Federazione Internazionale del Vino e degli Spiriti (FIVS) è stata dedicata alle nuove sfide del settore vitivinicolo, in particolare agli aspetti sociali e societari e al modo in cui vengono affrontati dalle imprese. Numerosi gli interventi degli esperti in materia di responsabilità sociale e di questioni ambientali, come anche quelli dei rappresentanti istituzionali.

Jean-Marie Aurand ha fatto una presentazione sulle nuove sfide del settore vitivinicolo e sulla strategia dell'OIV per seguire tali evoluzioni.
Ha posto un forte accento sulla crescente globalizzazione del mercato vitivinicolo mondiale e sulla necessità, in tale contesto, di migliorare la competitività delle imprese rispondendo alle crescenti attese dei consumatori e dei cittadini, sia in termini di qualità e di diversità dei prodotti sia di protezione dell'ambiente.L'OIV, grazie alla sua competenza tecnica e scientifica (sviluppata dal lavoro di circa 1000 esperti provenienti dalla comunità scientifica ma anche, in larga parte, dal settore professionale), grazie al suo metodo decisionale per consenso e grazie alla sua grande rappresentatività (46 paesi membri produttori e consumatori rappresentanti oltre l'85% della produzione e del consumo di vino nel mondo) è elemento cardine di queste tematiche.Le norme e le linee guida elaborate dall'OIV in materia di identificazione dei prodotti vitivinicoli, di specificazioni delle pratiche enologiche, di metodi di analisi e di norme di etichettatura, garantiscono allo stesso tempo la qualità, l'identità e la durevolezza dei diversi prodotti e, al contempo, assicurano la lealtà degli scambi minimizzando gli ostacoli al commercio.Infine, il direttore generale si è congratulato per la qualità dei rapporti tra OIV e FIVS, sottolineando il forte impegno dei rappresentanti dell'industria nei lavori dell'Organizzazione e i loro contributi particolarmente costruttivi a tutti i livelli.

29 Apr 2015

L'ambasciatrice ha ricordato che la Georgia, il cuore del Caucaso, è una della culle della viticoltura mondiale. La vite viene coltivata da millenni in condizioni climatiche e geologiche ideali. I semi più antichi, rinvenuti in diverse località del paese, risalgono ad almeno 8000 anni a.C. e appartengono alla specie Vitis Vinifera. Attualmente in Georgia vengono coltivati 525 vitigni autoctoni. Il direttore generale dell'OIV, Jean-Marie Aurand, ha dato il benvenuto alla seconda edizione di questa presentazione e ha ringraziato la Georgia per il grande impegno mostrato nelle attività dell'OIV sin dal Congresso mondiale di Tbilisi del 2010. Annunciando che si recherà nel paese a inizio giugno, Aurand ha evidenziato la rinascita dei vini georgiani. Piccoli viticoltori, cooperative e aziende vinicole indipendenti rivaleggiano in qualità. Giorgi Samanishvili, presidente dell'Agenzia nazionale del vino della Georgia (GNWA), ha presentato i diversi aspetti della storia e delle sfide della viticoltura georgiana, insistendo sul fatto che per la Georgia il vino è allo stesso tempo ricchezza, cultura e virtù. La vite è presente ovunque ed è profondamente radicata nella vita quotidiana dei georgiani, nella loro poesia, nella pittura e nell'architettura. Questa cultura della vite e del vino è intimamente legata alla storia del paese, le tradizioni viticole sono trattate con rispetto e vengono trasmesse di generazione in generazione. A partire da dicembre 2013, il metodo di vinificazione tradizionale in kvevri (una grande giara di argilla) è stato riconosciuto patrimonio culturale immateriale dall'Unesco.Gaumarjos, alla salute, in georgiano!

29 Apr 2015

I deputati invitano la Commissione europea a "avviare immediatamente i lavori sulla nuova strategia UE in materia di alcol (2016-2022)", in modo da assistere i governi nazionali nell'affrontare i danni legati al consumo di alcol.Nella risoluzione approvata mercoledì per alzata di mano, i deputati ricordano che la strategia dovrebbe includere la raccolta di dati affidabili, l'incoraggiamento alla prevenzione e al trattamento, la riduzione degli incidenti causati da guida in stato di ebbrezza e l'analisi dei diversi modelli di consumo di alcol.Qui, una tabella sui litri di alcol consumati per persona ogni anno, per Stato membro (2010).Indicazione degli ingredienti e delle calorie sull'etichettaLa Commissione europea dovrebbe valutare se l'obbligo di fornire ai consumatori le informazioni sugli ingredienti e sul contenuto nutrizionale dovrebbe essere applicato anche alle bevande alcoliche.Il contenuto calorico delle bevande alcoliche dovrebbe essere chiaramente indicato e la Commissione dovrebbe presentare una proposta legislativa in tal senso entro la fine del 2016 al più tardi.I deputati chiedono alla Commissione di prendere in considerazione anche un'etichettatura comune in tutta l'UE per informare i bevitori sui pericoli causati dalla guida in stato di ebbrezza e per scoraggiare le donne in gravidanza a consumare alcol.Proteggere i consumatori giovaniI deputati esortano gli Stati membri a intensificare gli sforzi per tutelare i giovani mediante l'applicazione della legislazione sui limiti di età e raccomandano di monitorare la pubblicità sugli alcolici e i suoi effetti sui giovani e di adottare misure idonee per limitare la loro esposizione.La Commissione dovrebbe affrontare anche il tema delle vendite transfrontaliere di alcol via Internet. Gli Stati membri dovrebbero anche lanciare campagne di sensibilizzazione in merito ai pericoli del binge drinking, destinate soprattutto ai minori e intensificare gli sforzi per ridurre gli incidenti stradali legati alla guida in stato di ebbrezza.I deputati invitano la Commissione e gli Stati membri a investire in misure educative al fine di sottolineare gli effetti sulla salute e sulla società del consumo nocivo di alcol, promuovendo al contempo un consumo moderato e responsabile delle bevande alcoliche

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