
De Miguel ha sottolineato l'importanza di mantenere e preservare i risultati ottenuti da un settore agricolo molto particolare, di evitare le perturbazioni dei mercati e di stabilire dei metodi di eccellenza. Aurand ha ringraziato la Spagna per il suo importante contributo tecnico e scientifico presso le varie commissioni dell'OIV e per la sua competenza, che va a beneficio dell'intera comunità vitivinicola mondiale.


Questa conferenza ha riunito oltre 250 partecipanti, principalmente provenienti dal settore vitivinicolo. In questa occasione, Jean-Marie Aurand ha presentato la congiuntura del settore vitivinicolo a livello mondiale e le sue principali evoluzioni. L'Australia è il 6º produttore e il 5º esportatore del mondo, oltre il 60% della produzione viene esportato.
Durante questo viaggio, il direttore generale ha incontrato il rappresentante del ministero dell'Agricoltura, Travis Power (sottosegretario), il delegato australiano presso l'OIV, John Power e gli esperti australiani presso l'OIV Creina Stockley (presidente della Commissione Sicurezza e salute) e Tony Battaglene (presidente del Gruppo di esperti Analisi economica e congiunturale).

- La Francia diventa nuovamente il primo produttore mondiale (46,2 Mio hl), davanti all’Italia, che registra un raccolto scarso (44,4 Mio hl)
- La Spagna ritrova un livello di produzione medio (37 Mio hl) dopo un'annata record nel 2013
- Buon livello di produzione negli Stati Uniti (22,5 Mio hl) per il terzo anno consecutivo
- Calo sensibile della produzione in Cile (10 Mio hl) e in diversi paesi dell'Europa orientale
- Produzione record in Nuova Zelanda (3,2 Mio hl) e forte aumento in Germania (9,7 Mio hl)

Durante la conferenza stampa che si è tenuta presso la sede dell'Organizzazione internazionale della vigna e del vino, il direttore generale, Jean-Marie Aurand, ha presentato le prime informazioni disponibili sulla produzione vitivinicola mondiale nel 2014.
Secondo le prime stime dell'OIV per il 2014, la produzione mondiale di vino, esclusi succhi e mosti, arriverebbe a 271 milioni di ettolitri, con un calo del 6% rispetto al 2013.
Aurand ha specificato che i dati relativi al 2013 sono stati rivisti al rialzo (287,6 Mio hl), data la vinificazione dei mosti d'uva messi in riserva, in particolare in Italia e in Spagna.

A poche settimane dall'apertura del Congresso mondiale della vigna e del vino, che si terrà a Mendoza, in Argentina (dal 9 al 14 novembre 2014), il direttore generale dell'OIV ha messo in evidenza anche il consolidamento del consumo mondiale, stimato allo stato attuale in 243 Mio hl.

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Aurand ha esposto dettagliatamente i compiti e le attività dell'OIV e i vantaggi, in particolare per un paese consumatore, di unirsi ai lavori della comunità scientifica dell'Organizzazione.
L'ambasciatore coreano ha sottolineato l'aumento del consumo di vino nel proprio paese e il peso crescente dei paesi asiatici nel commercio mondiale viticolo. Il direttore generale dell'OIV ha ricordato che i contatti stabiliti a Seul con i ministri incaricati dell'alimentazione e dell'agricoltura hanno consentito di avviare un dialogo costruttivo e che si augura che l'ambasciata possa fungere da intermediario per trasmettere le informazioni ai responsabili degli affari esteri coreani e rafforzare il convincimento a divenire membro dell'OIV.


Questa legge completa il capitolo V, titolo I, libro VI del Codice rurale e della pesca marittima con l'articolo L. 665-6, che recita:
"Art. L. 665-6. - Il vino, prodotto della vite, i terroir viticoli e i sidri, i poiré, le bevande spiritose e le birre prodotti seguendo tradizioni locali fanno parte del patrimonio culturale, gastronomico e paesaggistico protetto della Francia".
Dopo l'Uruguay e l'Argentina, che hanno riconosciuto il vino come "bevanda nazionale", anche la Francia riconosce una protezione speciale al vino e ai terroir viticoli, integrandoli nel proprio patrimonio culturale, gastronomico e paesaggistico. Si ricorda che dal 2010 la gastronomia francese è stata riconosciuta patrimonio culturale immateriale dell'umanità dall'UNESCO. Il pasto gastronomico alla francese è un’occasione festiva in cui i convitati praticano l'arte del "mangiare e del bere bene".