
Monika Christmann eletta Presidente
Coinvolta nelle attività dell'OIV da circa venti anni, la Prof.ssa Dott.ssa Christmann è stata eletta all'unanimità degli stati presenti. Docente ricercatrice in enologia presso l'istituto di ricerca di Geisenheim, è stata presidente della Commissione enologia dell'OIV ed era da tre anni Vicepresidente dell'OIV, eletta dal Comitato scientifico e tecnico.
Nell'esecuzione delle sue nuove funzioni, Monika Christmann sarà assistita da un nuovo Direttorio. L'Assemblea ha infatti eletto anche:
il presidente della Commissione Viticoltura: Benjamin Bois (Francia)
il presidente della Commissione Enologia: Luigi Moio (Italia)
il presidente della Commissione Economia e Diritto: Tony Battaglene (Australia)
la presidente della Commissione Sicurezza e Salute: Nuria García Tejedor (Spagna)
il presidente della Sottocommissione Metodi di Analisi: Ondřej Mikeš (Repubblica Ceca)
il presidente della Sottocommissione Uva da tavola, uva passa e prodotti non fermentati della vite: Luis Peres de Sousa (Portogallo)


In occasione di una riunione con il ministro, i suoi dipartimenti e i rappresentanti del ministero dell'Economia, dell'Istituto di normazione, dell'Organizzazione per la ricerca agricola, dell'Istituto per la cooperazione internazionale e l'esportazione e della Direzione dei produttori di uva da vino, Aurand ha ricordato le modalità di funzionamento dell'OIV e ha offerto una panoramica degli elementi caratteristici della viticoltura mondiale. Su richiesta dei professionisti presenti, il direttore generale ha parlato anche dei diversi aspetti legati al consumo di bevande alcoliche e alla comunicazione che le riguarda, mentre Yann Juban ha presentato il bilancio della riforma dell'organizzazione del mercato vinicolo in Europa.

Shamir ha illustrato lo sviluppo del settore viticolo israeliano, che sta adattando le proprie norme in base a quelle dell'OIV, e l'intenzione del settore di creare nuovi mercati.
Questi incontri sono stati accompagnati da visite a diversi siti di produzione, in particolare di uva da tavola (Tali Grapes a Lachish), o a cantine, come quelle di Barkan, Castel, Carmel, Ramot Naftali e Adar.
Su iniziativa del ministero israeliano, il 24 novembre 2014 si organizzerà una presentazione di vini presso la sede dell'OIV per promuovere le specificità della produzione di questo paese.

Da sinistra a destra
Prof. Yoram Kapulnik (direttore dell'Organizzazione per la ricerca agricola), Yann Juban (assistente al DG dell'OIV), Ofer Sachs (direttore dell'Istituto per la cooperazione internazionale e l'esportazione), Yair Shamir (ministro dell'Agricoltura e dello sviluppo rurale), Jean-Marie Aurand (DG dell’OIV), Zahi Dotan (amministratore della Direzione dei produttori di uva da vino), Yair Shiran (ministero dell'Economia, responsabile dell'amministrazione delle industrie), Dalia Yarom (direttrice del laboratorio di chimica - Istituto di normazione israeliano)

Questo evento, patrocinato dall'OIV e dall'Unione internazionale degli enologi, ha visto gareggiare oltre 3200 vini provenienti da 28 paesi diversi ed è il concorso internazionale di vini più importante del continente asiatico.
In questa occasione, Jean-Marie Aurand si è riunito con le autorità coreane del ministero dell'Agricoltura e del ministero della Salute per presentare loro le attività dell'OIV. Gli interlocutori coreani sono stati molto ricettivi giacché il paese, di sicuro modesto produttore di vino, vede il proprio consumo crescere molto rapidamente.
Nel corso della stessa trasferta, il direttore generale ha fatto scalo in Giappone, dove ha incontrato il presidente della Japanese Society of Vitiviniculture, il segretario generale della Japan Sommelier Association, i responsabili della National Wine Agency, che dipende dal ministero dell'Economia, i responsabili del ministero dell'Agricoltura e, infine, l'onorevole Furukawa, parlamentare firmatario di un nuovo progetto di legge sul vino.
Tutti si sono mostrati molto interessati all'OIV, in particolare perché il Giappone desidera sviluppare la propria viticoltura e ha appena istituito la sua prima indicazione geografica per un vino.
Questi numerosi e incoraggianti contatti dovranno essere sviluppati nella prospettiva di un avvicinamento all'OIV.


In presenza del ministro dell'Agricoltura, Akram Chehayeb, e del ministro degli Affari esteri, Gebran Bassil, il direttore generale dell'OIV, Jean-Marie Aurand, ha ricordato le attività condotte recentemente a beneficio dello sviluppo del settore viticolo. Inoltre, durante le sessioni tecniche, Aurand ha offerto una panoramica delle ultime tendenze del mercato mondiale.

Nel corso di quattro sessioni consacrate ai mercati, all'ambiente, alla normazione e allo sviluppo del commercio, relatori dell'OIV ed esponenti libanesi hanno presentato gli aspetti internazionali e locali della produzione viticola.

Accompagnata da Louis Lahoud, direttore generale dell'Agricoltura, la delegazione dell'OIV ha visitato inoltre le regioni viticole di Batroun, Jezzine, Chouf e Bekaa e ha partecipato a tavole rotonde con i produttori sui temi dell'enoturismo, delle cantine "boutique" e dei vini provenienti da agricoltura biologica.

A conclusione di queste giornate, Jean-Marie Aurand ha sottolineato l'importanza per il Libano di assicurare una maggiore partecipazione degli esperti ai lavori dell'OIV, di valorizzare le varietà autoctone iscrivendole nella lista ufficiale dell'OIV e di avviare la registrazione delle indicazioni geografiche viticole.

Alla riunione, tenutasi a Beaune, in Borgogna, hanno partecipato oltre 125 giuristi provenienti da venti paesi diversi. Il tema era l'accesso ai mercati del vino e sono intervenuti relatori di organizzazioni intergovernative come l'OMC, l'OIV e l'Unione europea, di organizzazioni di categoria e giuristi ed economisti specializzati.
http://www.aidv.org/2014frbeaune/index.html
Aurand ha spiegato come il contributo scientifico e tecnico dell'OIV può favorire il commercio mondiale del vino, ricordando però che la sua attività si svolge nell'ambito di altri accordi internazionali in materia di proprietà intellettuale e di commercio.
