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06 Giu 2017

Decisioni riguardanti la viticoltura e l'ambiente

  • Nell'ambito della viticoltura, l'OIV ha adottato un procedimento standard per la selezione clonale delle varietà di vite (Risoluzione OIV-VITI 564A-2017) che tiene conto dei progressi compiuti nell'ambito della ricerca scientifica e delle tecniche diagnostiche, oltre che dei diversi criteri applicati negli Stati membri dell'OIV. Tra i vari punti del procedimento figura la definizione del termine "clone selezionato". Vi sono inoltre descritti diversi parametri concernenti le attitudini colturali dei candidati-cloni per varietà di vite, quali i dati fenologici, le caratteristiche di suscettibilità e/o i fattori che incidono sulle caratteristiche di resistenza, i parametri della resa e quelli qualitativi.
  • Linee guida ufficiali per il riconoscimento delle collezioni di vite su scala internazionale (Risoluzione OIV-VITI 539-2017). Queste linee guida propongono una serie di criteri da rispettare al fine di convergere su una norma internazionale destinata all'armonizzazione dei criteri, dell'utilità e dell'efficienza delle risorse genetiche. Le collezioni di vite che rispettano tali criteri beneficeranno del riconoscimento dell'OIV e dell'inserimento nella lista delle varietà e delle collezioni dell'OIV, consultabile sul sito web dell'Organizzazione.
Decisioni riguardanti le pratiche enologicheVarie risoluzioni riguardanti nuove pratiche enologiche andranno a integrare il Codice internazionale delle pratiche enologiche dell'OIV, in particolare:
  • Trattamento dei mosti con solfato di calcio per i vini liquorosi (Risoluzione OIV-OENO 583-2017). Gli obiettivi di questa pratica sono: produrre vini liquorosi equilibrati dal punto di vista organolettico, favorire una buona evoluzione biologica e una corretta conservazione dei vini liquorosi e correggere un'insufficienza di acidità naturale. La dose di solfato di calcio non deve essere superiore a 2 g/L poiché essa consente di raggiungere il pH 3.2, adatto alla vinificazione di questi mosti. Il contenuto residuo di solfati nei vini non deve superare il limite fissato dall'OIV.
  • Il trattamento dei vini con fibre vegetali selettive (Risoluzione OIV-OENO 582-2017). L'obiettivo di questa pratica è la riduzione del tenore di ocratossina A nei vini e del numero e del contenuto dei residui di prodotti fitosanitari individuati nei vini. Le fibre vegetali selettive vengono utilizzate come coadiuvanti tecnologici e possono essere immesse durante la filtrazione ad alluvionaggio continuo o come componenti di uno strato filtrante. La dose raccomandata si determina in base alla tecnica di filtrazione utilizzata e non deve essere superiore a 1,5 kg/m2 di superficie filtrante.
  • Nell'ambito della disacidificazione chimica dei mosti, l'OIV ha ammesso il trattamento dei mosti con carbonato di potassio (Risoluzione OIV-OENO 580-2017). Questo nuovo coadiuvante tecnologico andrà a completare la lista dei prodotti autorizzati per la riduzione dell'acidità titolabile e dell'acidità reale.
  • Trattamento dei mosti e dei vini mediante lieviti inattivati a tenore garantito di glutatione (Risoluzioni OIV-OENO 532-2017 e OIV-OENO 533-2017). Queste pratiche hanno l'obiettivo di favorire il metabolismo dei lieviti mediante l'apporto di composti nutritivi naturali e di limitare l'ossidazione nei mosti e nei vini di alcuni composti aromatici varietali liberati dal metabolismo del lievito, in particolare i tioli. La dose utilizzata di glutatione, apportata direttamente o tramite i lieviti a tenore garantito di glutatione, non deve superare i 20 mg/L per evitare qualsiasi rischio di riduzione nonché la comparsa di sapore di lievito.
Decisioni riguardanti le specificazioni dei prodotti enologiciLe seguenti monografie andranno a integrare il Codex enologico internazionale, in particolare:
  • L'aggiornamento della monografia sui lieviti Saccharomyces (Risoluzione OIV-OENO 576A-2017). Possono essere utilizzare diverse forme di lieviti selezionati Saccharomyces. Questa monografia è corredata da specificazioni dettagliate, in particolare riguardanti la percentuale di estratto secco e il contenuto di lieviti rivivificabili in base alle diverse forme. La monografia va dunque a completare la pratica enologica.
  • Una monografia sui lieviti non-Saccharomyces (Risoluzione OIV-OENO 576B-2017) usati per inoculare uve, mosti e vini. Poiché un'aggiunta di lieviti non-Saccharomyces potrebbe non essere sufficiente al completamento della fermentazione alcolica, l'inoculazione di lieviti non-Saccharomyces può essere seguita da un'inoculazione di lieviti Saccharomyces oppure essere effettuata simultaneamente a essa. Questa monografia è corredata da specificazioni dettagliate, in particolare riguardanti la percentuale di estratto secco e il contenuto di lieviti rivivificabili in base alle diverse forme. La monografia va dunque a completare la pratica enologica.
  • Aggiornamento della monografia sui tannini relativa al metodo per la determinazione dei polifenoli (Risoluzione OIV-OENO 574-2017). Questo nuovo metodo, basato sull'analisi gravimetrica mediante estrazione in fase solida o SPE, è mirato a misurare la concentrazione dei polifenoli nelle preparazioni di tannini enologici.
  • La monografia sul glutatione che completa la pratica enologica (Risoluzione OIV-OENO 571-2017). Il glutatione viene adoperato per le sue proprietà antiossidanti in grado di contrastare i fenomeni ossidativi nei mosti e nei vini e di proteggere i composti aromatici. Questa monografia è corredata da specificazioni dettagliate, in particolare riguardo al contenuto di glutatione ridotto, che deve essere superiore al 98%.
  • Monografia sul poliaspartato di potassio (Risoluzione OIV-OENO 572-2017). Il poliaspartato di potassio per uso enologico viene preparato esclusivamente a partire dall'acido L-aspartico. Questa monografia è corredata da specificazioni dettagliate, in particolare riguardo al grado di sostituzione del sale di potassio, che deve essere almeno del 91,5% per garantire una solubilità ottimale.
  • Monografia sulle fibre vegetali selettive (Risoluzione OIV-OENO 578-2017). Le fibre vegetali selettive derivano da parti commestibili di alcune piante, generalmente di origine cerealicola. Le fibre vegetali selettive possiedono un contenuto totale di composti parietali insolubili pari ad almeno il 90% (m/m). Questa monografia è corredata da specificazioni dettagliate, in particolare riguardo alla capacità di adsorbimento di alcuni pesticidi e di ocratossina A.
  • Revisione della monografia sui copolimeri PVI/PVP relativa al limite massimo di ferro, che viene portato a 5 mg/kg di sostanza (Risoluzione OIV-OENO 605-2017).
Decisioni riguardanti i metodi di analisiNel corso di questa seduta sono stati adottati nuovi metodi di analisi destinati a completare il corpus analitico dell'OIV. Nello specifico:
  • Metodo per la determinazione del 1,2-propandiolo e del 2,3-butandiolo nei mosti e nei vini (Risoluzione OIV-OENO 589-2017). Questo metodo si applica alla determinazione del 1,2-propandiolo e del 2,3-butandiolo che si formano a seguito dei processi fermentativi. Questi composti sono praticamente assenti nei mosti non fermentati, ma presenti entro certi limiti nei vini. Gli estratti sono analizzati direttamente mediante GC-MS su una colonna polare. La rilevazione è effettuata grazie al tempo di ritenzione e allo spettrometro di massa.
  • Metodo per la determinazione del rapporto isotopico 13C/12C nel glucosio, fruttosio, glicerolo ed etanolo presenti nei prodotti di origine vitivinicola mediante cromatografia liquida ad alta prestazione accoppiata a spettrometria di massa isotopica (Risoluzione OIV-OENO 479-2017). Questo metodo di tipo II per il glucosio, il fruttosio e il glicerolo e di tipo III per l'etanolo, si basa sull'ossidazione chimica della materia organica in CO2 e consente di determinare il rapporto isotopico 13C/12C nei composti mediante spettrometria di massa isotopica.
  • Un metodo relativo alla rilevazione della chitinasi e delle proteine taumatina-simili nei vini bianchi (Risoluzione OIV-OENO 529-2017). Questo metodo immunologico semi-quantitativo di immunoprinting consente di ottenere un risultato in termini di presenza o assenza delle proteine instabili nei vini. Consente di individuare la chitinasi e le proteine taumatina-simili nei vini partendo da una concentrazione complessiva di 1 mg/L.
Per quanto concerne le bevande spiritose di origine vitivinicola, sono tre i metodi che andranno a integrare la Raccolta dell'OIV.
  • Aggiornamento del metodo per la determinazione del carbammato d'etile (Risoluzione OIV-OENO 590-2017). Il principio di questo metodo si basa sulla determinazione del carbammato di etile nelle bevande spiritose mediante gascromatografia-spettrometria di massa (GC-MS). Esso di applica sia alle bevande spiritose di origine vitivinicola il cui estratto secco è inferiore a 20 g/L, sia a quelle il cui estratto secco è superiore a 20 g/L.
  • Introduzione della definizione di "titolo alcolometrico apparente" (TAA) (Risoluzione OIV-OENO 587-2017), che è pari al numero di litri d'alcol etilico contenuti in 100 litri di miscela idroalcolica avente la stessa massa volumica dell'alcolico o della bevanda spiritosa. Pertanto, il TAA si ottiene direttamente dalla massa volumica del prodotto non distillato. Il TAA si esprime in % vol. L'introduzione del principio di obscuration (Risoluzione OIV-OENO 588-2017), che si definisce come la differenza tra il titolo alcolometrico volumico effettivo e il titolo alcolometrico apparente, espressi in % vol.
Decisioni riguardanti l'economia e il diritto
  • L'OIV ha inoltre adottato una raccomandazione per la creazione di corsi di formazione per sommelier (Risoluzione OIV-ECO 568-2017). I corsi di formazione per sommelier devono garantire che il sommelier acquisisca le competenze che gli consentano di svolgere efficacemente il ruolo descritto nella risoluzione OIV-ECO 474-2014. Ai sensi della Classificazione internazionale standard dell'istruzione dell'UNESCO, il livello di istruzione minimo di un corso di formazione per sommelier è il Livello 4 o certificazione professionale di livello equivalente, che prepara all'entrata nel mercato del lavoro. La durata minima del corso è di 600 ore di insegnamento distribuite in base allo specifico piano di studi.
  • Infine, l'OIV ha adottato una risoluzione relativa all'applicazione dei principi della produzione sostenibile alla produzione di distillati, acquaviti e bevande spiritose di origine vitivinicola (Risoluzione OIV-ECO 501-2017). Questo documento fornisce raccomandazioni per l'applicazione de cinque principi generali della produzione sostenibile in vitivinicoltura, come definiti nella risoluzione CST 518-2016. Il documento contempla i processi di produzione di distillati, acquaviti e bevande spiritose di origine vitivinicola come definiti nella parte 1, capitolo 7, del Codice internazionale delle pratiche enologiche.

01 Giu 2017

L'originalità e l'alta qualità delle opere presentate caratterizzano questo molto fine Edizione 2017 dei Premi dell'OIV.Comunicato stampa

Premi dell'OIV 2017
ViticolturaLa Vigne : ravageurs et auxiliaires - Volume 2Christian Linder, Patrick Kehrli, Olivier ViretFrançais / FrenchSuisse / SwitzerlandEditions AMTRA (Suisse)EnologiaIl respiro del vinoLuigi MoioItalien / ItalianItalie / ItalyMondadori Libri spa (Italia)Economia VitivinicolaIl Marketing del Vino - capire, decidere, agireMario Gregori, Luigi Galletto, Giulio Malorgio, Eugenio Pomarici, Luca RossettoItalien / ItalianItalie / ItalyEdiSES S.r.l. (Italia)Storia, Letteratura e Belle ArtiLe Vin & le SacréA l'usage des hédonistes, croyants ou libres penseursEvelyne MalnicFrançais / FrenchFranceEditions Féret (France)StoriaLes Femmes et la vigneUne histoire économique et sociale (1850-2010)Jean-Louis EscudierFrançais / FrenchFrancePresses Universitaires du Midi PUM (France)Vino e saluteWine Safety, Consumer Preference, and Human HealthCollectif d’auteurs coordonné par / Collective of authors coordonated by :Victoria Moreno-Arribas, Begoña Bartolomé SuáldeaAnglais / EnglishEspagne / SpainSpringer International Publishing (United States)Scoperta e presentazione dei viniWine Tasting : A Professional Handbook, Third EditionRonald S. JacksonAnglais / EnglishCanadaElsevier (United States)Vino e territorioPaisagens do Vinhedo Rio-GrandenseRinaldo Dal Pizzol, Luis Vicente Elias PastorPortugais / PortugueseBrésil / BrazilOrganização Doris Couto (Brasil)Vini e pietanzeVinárstvo & somelierstvoŠtefan AilerSlovaque / SlovakSlovaquie / SlovakiaAGRIPRINT s.r.o (Česká Republika)MonografieNel solco degli emigrantiI vitigni italiani alla conquista del mondoIn the footsteps of migrantsThe Italian grapes that conquered the worldFlavia Cristaldi, Delfina LicataEdité en italien et en anglais / Printed in Italian and EnglishItalie / Italy / Italia / ItalienBruno Mondadori -Pearson (Italia)
Menzioni speciali dell'OIV 2017
ViticolturaZELENA KNJIGA : HRVATSKE IZVORNE SORTE VINOVE LOZECollectif d’auteurs avec / Collective of authors with :Edi Maletić, Jasminka Karoglan Kontić, Ivan PejićCroate avec introduction en anglais / Croatian with introduction in EnglishCroatie / CroatiaCroatian Agency for the Environment and Nature (Hrvatska)Enologia e ViticolturaDe l’Œnologie à la ViticultureAlain Carbonneau, Jean-Louis EscudierFrançais / FrenchFranceEditions Quæ (France)Economia vitivinicolaThe Wine Value Chain in ChinaConsumers, Marketing and the Wider WorldCollectif d’auteurs coordonné par / Collective of authors coordonated by :Roberta Capitello, Steve Charters, David Menival, Jingxue (Jessica) YuanAnglais / EnglishChine / ChinaElsevier (Asian Studies Series) and Griffith University (UK)LetteraturaLe vin, entre nature & cultureAzélina Jaboulet-VercherreFrançais / FrenchFranceEditions Féret (France)Scoperta e presentazione dei viniA la rencontre des cépages modestes & oubliésL’autre goût des vinsAndré DeyrieuxFrançais / FrenchFranceEditions Dunod (France)MonografieChianti ClassicoThe Search for Tuscany's Noblest WineBill Nesto, Frances Di SavinoAnglais / EnglishEtats-Unis (Italie) / United States (Italy)University of California Press (United States)Atti di simposiEnologia Italiana del 1800Collectif d’auteurs coordonné par / Collective of authors coordinated by :Giusi Mainardi, Pierstefano BertaItalien / ItalianItalie / ItalyEdizioni OICCE – EO (Italia)***Les Rencontres du Clos-VougeotVin et civilisation, les étapes de l'humanisationCollectif d’auteurs dirigé par / Collective of authors directed by :Jocelyne Pérard, Maryvonne PerrotFrançais / FrenchFranceChaire UNESCO "Culture et Traditions du Vin" de l'Université de Bourgogne (France)

27 Mag 2017

Il bilancio verte sul potenziale di produzione vitivinicola, la superficie vitata, la produzione e il consumo mondiali di vino e i volumi delle importazioni e delle esportazioni di vino.Nel 2016 la superficie viticola mondiale raggiunge i 7,5 Mio haLa produzione mondiale di uva nel 2016 si attesta a 75,8 Mio tLa produzione mondiale di vino 2016 (esclusi succhi e mosti) è stimata in 267 Mio hlNel 2016 il consumo mondiale di vino è stimato in 241 Mio hlComunicato stampaPresentazione PPT [EN]Bilancio 2017 [EN]Infografia [EN]

11 Mag 2017

In questa occasione ha espresso l'intenzione di dare nuovo slancio alla collaborazione tra Slovenia e OIV. Il direttore generale ha accolto con soddisfazione tale desiderio, che si inserisce nell'ambito di una già stretta collaborazione e che si traduce, in special modo, nel patrocinio dell'OIV concesso al concorso internazionale di vini "Vino Ljubljana", che quest'anno si svolgerà dal 30 giungo al 2 luglio.Jean-Marie Aurand ha auspicato una maggiore presenza degli esperti sloveni nei lavori dell'OIV. Inoltre, ha menzionato la possibilità per la Slovenia di organizzare una presentazione di vini presso la sede dell'Organizzazione.La viticoltura slovena ha alle spalle una lunga storia. La coltura della vite risale infatti all'epoca celtica, 2.500 anni fa. Ne è testimone la Stara Trta di Maribor, piantata nel XVI secolo, e considerata la vite più antica del mondo.Da qualche anno a questa parte il settore vitivinicolo sloveno vive un profondo rinnovamento grazie all'introduzione di una politica di vini di qualità basata in particolare sulla grande varietà di terroir e sulla valorizzazione dei vitigni autoctoni.La produzione di vini slovena si attesta in media sui 600.000 hl l'anno, di cui il 75% bianchi. Oltre il 70% dei vini gode di una denominazione d'origine.

10 Mag 2017

In questa occasione Jean-Marie Aurand, dopo aver ricordato le principali missioni dell'OIV, ha descritto l'attuale situazione del settore vitivinicolo mondiale, evidenziando le maggiori tendenze e le sfide future.La discussione si è concentrata su alcune questioni strategiche e di attualità:

  • l'importanza delle norme e degli standard internazionalmente riconosciuti ai fini della conservazione delle caratteristiche essenziali dei vini e della garanzia della fluidità degli scambi commerciali,
  • il ruolo dell'OIV, in qualità di organizzazione intergovernativa di riferimento in materia,
  • i principi per la determinazione dei limiti degli additivi,
  • le prospettive in materia di etichettatura degli ingredienti.
Jean-Marie Aurand si è congratulato per la qualità della collaborazione sviluppatasi nel tempo tra OIV e OENOPPIA, che gode dello statuto di osservatore presso l'OIV. I rappresentanti di OENOPPIA apportano una competenza riconosciuta all'interno dei diversi gruppi di esperti dell'Organizzazione e sono stati promotori di molte risoluzioni.OENOPPIA è un'associazione che riunisce i principali attori della produzione di prodotti enologici. I membri di OENOPPIA rappresentano quasi il 90% dei prodotti enologici adoperati nel mondo.

09 Mag 2017

Il valore della produzione dell'uva è superiore a quello di qualsiasi altra coltura frutticola.Dopo essersi concentrata sui vini spumanti nel 2014 e sui rosati nel 2015, l'Organizzazione internazionale della vigna e del vino (OIV), in collaborazione con l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura (FAO), presenta un nuovo studio su quest'importantissimo settore delle sue competenze.Lo studio presenta alcune informazioni chiave relative all'uso alimentare e al valore nutrizionale della gamma di prodotti dell'uva e le serie storiche, a partire dal 2000, relative alla produzione interna, l'import-export, le dimensioni del mercato e il consumo apparente.Il direttore generale dell'OIV, Jean-Marie Aurand, insieme al direttore aggiunto della Divisione di statistica della FAO, José Rosero Moncayo, hanno sottolineato come questa pubblicazione sia il risultato tangibile dell'ottima e duratura collaborazione tra la FAO e l'OIV.Leggi il Focus 2016 [EN]

09 Mag 2017

Christmann ha presentato l'OIV, i suoi obiettivi e il suo ruolo, nonché i dati statistici sulla congiuntura del mercato viticolo mondiale.Inaugurazione dell'esposizione VINORUSNell'ambito di questa conferenza si è anche tenuta una riunione aperta al pubblico del Comitato nazionale del coordinamento per la collaborazione con l'OIV. Questa riunione ha suscitato un vivo interesse tra i partecipanti e gli attori della filiera. Tatiana Svinartchuk ha presentato le procedure operative dell'Organizzazione e i principali documenti normativi discussi ed elaborati dall'OIV.Sono state inoltre discusse le sfide della cooperazione internazionale nell'elaborazione e nell'applicazione di norme di produzione e commercializzazione del vino e di altri prodotti vitivinicoli internazionali. Nello specifico, l'attenzione è stata posta sull'importanza dell'applicazione delle norme internazionali nella legislazione nazionale, al fine di evitare possibili problemi di adempimento per i produttori locali e, contestualmente, difficoltà commerciali per importatori ed esportatori. La formazione di specialisti in enologia e viticoltura è stata indicata come aspetto fondamentale. La presidente dell'OIV ha sottolineato l'importanza dei programmi di mobilità internazionale per studenti.Successivamente alla conferenza sono state organizzate delle visite a vigneti russi (Abrau-Durso, Vedernikov, Usadba Divnomorskoye, Elbuzd, Lefkadiya) per i rappresentati dell'OIV e i partecipanti alla conferenza. La presidente dell'OIV si è complimentata per l'alto livello tecnico e l'eccellente qualità dei vini. Si auspica che questa visita consentirà di dare dinamicità alla partecipazione della delegazione russa ai lavori dell'OIV.

02 Mag 2017

Impeccabilmente organizzata dal direttore generale del Consiglio vitivinicolo, Gabriel Padilla Maya, questa visita ha permesso a Jean-Marie Aurand di presentare, a pochi mesi dall'adesione del Messico all'Organizzazione, l'OIV e le sue missioni ai responsabili professionali del settore vitivinicolo messicano e di visitare le principali regioni vitivinicole del paese: Sonora, Parras, Coahuila, Querétaro, Baja California, Valle de Guadalupe e Valle de Santo Tomás.In occasione della riunione di presentazione presso il Senato del progetto di legge per lo sviluppo dell'industria vitivinicola nazionale, volto a stabilire il quadro generale dell'intervento statale in favore del settore vitivinicolo, e in presenza dei rappresentanti dei governatori e del Consiglio vitivinicolo messicano, il direttore generale dell'OIV ha sottolineato l'importanza di questa iniziativa che, come avvenuto in numerosi altri paesi, permetterà di accompagnare la crescita della vitivinicoltura messicana.Davanti alla platea di rappresentanti dei produttori di uva da tavola e di uva passa, Jean-Marie Aurand ha presentato l'ultimo studio dell'OIV realizzato insieme alla FAO sul panorama mondiale dell'uva da tavola e dell'uva passa, mettendo in evidenza le opportunità per i produttori messicaniDavanti alla platea di rappresentanti dei produttori di uva da tavola e di uva passa, Jean-Marie Aurand ha presentato l'ultimo studio dell'OIV realizzato insieme alla FAO sul panorama mondiale dell'uva da tavola e dell'uva passa, mettendo in evidenza le opportunità per i produttori messicani.Con una produzione di 260.000 tonnellate di uva da tavola l'anno, in crescita del 25% dal 2000, di cui più del 60% viene esportato, il Messico è divenuto un attore importante sul mercato mondiale. La sua produzione è ben valorizzata, poiché immessa sul mercato europeo fuori stagione (da maggio a luglio).Per quanto riguarda l'uva passa, a partire dal 2000 la produzione è cresciuta del 225%, raggiungendo le 14.000 tonnellate nel 2015.Sorretta da una forte domanda interna (crescita dei consumi del 12% su base annua negli ultimi 10 anni), la produzione vinicola conosce uno sviluppo notevole.Sorretta da una forte domanda interna (crescita dei consumi del 12% su base annua negli ultimi 10 anni), la produzione vinicola conosce uno sviluppo notevole. Le numerosissime aziende vitivinicole dislocate su 11 stati della Repubblica messicana producono ogni anno circa 200.000 ettolitri di vino di ottima qualità e caratterizzato da una grande diversità.Lo sviluppo e la modernizzazione del settore sono sostenuti collettivamente dal Consiglio vitivinicolo messicano con l'appoggio del Governo.Nel corso di una visita all'Università Autonoma della Bassa California, che ha organizzato il concorso internazionale Ensenada Tierra del Vino, i promotori hanno espresso la volontà di richiedere il patrocinio dell'OIV per le prossime edizioni.Jean-Marie Aurand ha presentato ai responsabili del settore vitivinicolo le principali tendenze e sfide per il futuro del mercato mondiale del vino, evidenziandone le opportunità per il Messico In occasione di una riunione presieduta dal sottosegretario all'Agricoltura Jorge Armando Narváez Narváez, che è anche delegato presso l'OIV, Jean-Marie Aurand ha presentato ai responsabili del settore vitivinicolo le principali tendenze e sfide per il futuro del mercato mondiale del vino, evidenziandone le opportunità per il Messico. Il direttore generale e il sottosegretario all'Agricoltura hanno espresso la propria soddisfazione per l'adesione del Messico all'OIV, decisione che riveste una grande importanza per il futuro della viticoltura messicana. Aurand si è complimentato per la presenza attiva degli esperti messicani nei lavori dell'OIV, sostenuta dal Consiglio vitivinicolo messicano e incentivata dal ministero attraverso il Comitato interistituzionale vitivinicolo di recente creazione.Il direttore generale e il sottosegretario all'Agricoltura hanno espresso la propria soddisfazione per l'adesione del Messico all'OIV, decisione che riveste una grande importanza per il futuro della viticoltura messicanaInfine, il sottosegretario all'Agricoltura ha annunciato l'intenzione di organizzare prossimamente una presentazione di vini messicani presso la sede dell'OIV.

12 Apr 2017

Il direttore generale dell'OIV ha partecipato alla conferenza della Federazione internazionale dei vini e degli spiriti (FIVS), tenutasi il 10 aprile a Bruxelles.In questa occasione, l'appuntamento annuale è stato dedicato alle grandi sfide del settore vitivinicolo in un contesto internazionale incerto e in costante evoluzione.Numerosi workshop hanno permesso di trattare diversi temi di attualità: aspetti ambientali, comportamento e aspettative dei consumatori, responsabilità ambientale e sociale delle aziende.Jean-Marie Aurand ha aperto i lavori della conferenza facendo una presentazione delle principali tendenze osservate nel settore vitivinicolo a livello mondiale e ha evidenziato le principali sfide per il futuro in ambito economico, sociale e ambientale. Il direttore generale ha inoltre posto l'accento sul ruolo dell'OIV nell'accompagnare la filiera vitivinicola attraverso questi grandi cambiamenti.Jean-Marie Aurand ha posto l'accento sul ruolo dell'OIV nell'accompagnare la filiera vitivinicola attraverso questi grandi cambiamentiAurand si è inoltre complimentato per la qualità dei rapporti tra le due organizzazioni, sottolineando il coinvolgimento dei rappresentanti dell'industria nei lavori dell'OIV e il loro apporto alle competenze collettive, offerto in modo sempre costruttivo attraverso lo statuto di osservatore di cui gode la FIVS.

10 Apr 2017

Il direttore generale dell'OIV, Jean-Marie Aurand, ha presentato l'11 aprile presso la sede dell'Organizzazione a Parigi alcune informazioni sul potenziale produttivo viticolo, il bilancio del raccolto, la situazione del mercato e degli scambi internazionali nel 2016.

  • La dimensione del vigneto mondiale nel 2016 si mantiene a 7,5 milioni di ettari: la superficie viticola cinese continua a crescere (+17 mha), confermandosi 2º vigneto mondiale.
  • 267 milioni di ettolitri di vino prodotti nel 2016, in calo del 3% rispetto all'annata precedente.
  • Nel 2016 sono stati consumati 242 milioni di ettolitri di vino, un livello di consumo stabile dall'inizio della crisi economica del 2008.
  • Commercio mondiale di vino: volumi in leggero calo (104 milioni di ettolitri, -1,2%), ma valore in crescita (29 Mrd EUR, +2%).
Comunicato stampaNota de congiuntura vitivinicola mondiale Presentazione PPT [FR]

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