
Secondo le dichiarazioni del Brasile, i principali obiettivi di questa revisione erano la prevenzione di pratiche ingannevoli e la protezione dei consumatori, la protezione della salute delle persone, l’esigenza qualitativa e la sicurezza sanitaria dei prodotti alimentari.
Dal momento della sua notifica all’OMC, questa revisione delle modalità di esportazione aveva suscitato grande preoccupazione nei professionisti del settore. Non era chiaro, in effetti, se fosse necessario fornire sul certificato di analisi dell’esportatore i valori analitici relativi a ciascun parametro di tutti i prodotti in entrata sul mercato brasiliano.
Gli operatori del settore temevano che dal 15 dicembre 2019 si sarebbe assistito a un aumento considerevole del costo delle analisi richieste per poter esportare i vini verso il Brasile. Alcuni paesi non erano in misura di effettuare certe analisi.
Attualmente non sussiste più alcuna ambiguità grazie alla pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Normativa N° 75 del 31 dicembre 2019, che precisa le modalità di controllo indicando anche il documento ufficiale su cui si baserà l’implementazione della nuova misura (Norma Operacional 01 de 24 de janeiro de 2019). La norma fornisce in allegato una tabella riassuntiva per ogni tipo di prodotto nella quale figurano i parametri analitici, i loro limiti massimi e minimi accettabili e le misure richieste ai diversi stadi di controllo.
Il Segretariato dell’OIV ha redatto una nota sintetica [EN] che riassume il percorso di revisione delle modalità di esportazione dei vini e dei prodotti della viticoltura verso il Brasile [qui].

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Nel 1930, l'O.I.V., allora "Office International du Vin" (Ufficio Internazionale del Vino), istituito il 29 novembre 1924, pubblica nel "BOLLETTINO INTERNAZIONALE DEL VINO" n. 24 il regolamento relativo al primo premio dell'O.I.V.
Si tratta di un invito a presentare candidature per la redazione di testi e didascalie in francese o in una delle lingue dei paesi "aderenti" all'OIV e per l'illustrazione di questo "opuscolo di propaganda" a favore del vino e dei suoi benefici sulla salute, dal titolo: "La Verità sul Vino". I concorrenti devono esporre le diverse virtù del vino dalla "prima infanzia", in quanto "tonico" o "veicolo medicinale a piccole dosi prescritte dal dottore". Specificare quindi che, dai 10 ai 12 anni, "dosi moderate di vino dovrebbero entrare a far parte dei pasti principali". Infine, "sottolineeranno tutte le ragioni favorevoli al consumo di questa bevanda" da parte degli adulti "in salute".

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Coerentemente con il nuovo Piano strategico 2020-2024, il direttore generale dell'Organizzazione internazionale della vigna e del vino (OIV), Pau Roca, ha firmato un memorandum d'intesa (MoU) insieme al segretario generale dell'Organizzazione mondiale del turismo (OMT), Zurab Pololikashvili, per la promozione dell'enoturismo a livello mondiale.
Le due organizzazioni intergovernative si sono incontrate lo scorso 24 gennaio presso la sede dell'OMT a Madrid (Spagna) per firmare questo accordo iniziale finalizzato a promuovere linee guida e azioni concrete volte allo sviluppo dell'enoturismo.
Pau Roca ritiene che "questo lavoro congiunto permetterà di perseguire le linee e gli obiettivi del Piano strategico dell'OIV e, al contempo, 13 dei 17 Obiettivi per lo sviluppo sostenibile (SDG) delle Nazioni Unite". Il Piano strategico dell'OIV specifica tra i suoi obiettivi quello di “incoraggiare e partecipare allo sviluppo dell'enoturismo, dei paesaggi e dei terroir vitivinicoli, esaltandone l'importanza per la società”.
