
Il seminario, organizzato dalla facoltà di Enologia della Northwest A&F University, presieduta dai professori Li Hua e Hua Wang, ha visto la presenza di centinaia di partecipanti, tra esperti, accademici, professionisti del settore vitivinicolo e studenti.
La facoltà di Enologia di Yangling è una delle più importanti e prestigiose della Cina. Ogni anno forma circa 500 esperti in viticoltura ed enologia a diversi livelli.

Oltre alle relazioni tecniche sulle attività vitivinicole, i lavori hanno anche previsto diverse presentazioni sulla congiuntura e le prospettive del settore nelle principali regioni viticole cinesi.
Presente per l'occasione, il direttore generale dell'OIV ha fatto una sintesi delle tendenze generali della viticoltura mondiale, evidenziando le sfide principali per il futuro e il ruolo dell'OIV in tale contesto.

La Cina ha ribadito le proprie ambizioni nel settore vitivinicolo. Con il secondo vigneto del mondo per due anni consecutivi (830.000 ettari destinati alla produzione di uva da tavola e uva da vino), dopo la Spagna e davanti alla Francia, la Cina è l'8º produttore mondiale di vino, con 11 milioni di ettolitri nel 2015. Dopo due anni di stagnazione, il consumo 2015 ha fatto segnare una ripresa, portando la Cina al 5º posto della classifica dei paesi consumatori.
Jean-Marie Aurand ha prolungato la sua permanenza nel paese asiatico per diversi incontri con le autorità cinesi e i rappresentanti dell'Associazione cinese delle bevande alcoliche (China Alcoholic Drinks Association) mirati al rafforzamento dei legami tra Cina e OIV, in prospettiva di una futura adesione.


Sostenibilità ambientale, responsabilità sociale, semplificazione degli scambi commerciali e questioni legate ai consumatori sono stati gli argomenti trattati da questa conferenza di tre giorni, che ha visto la presenza di partecipanti provenienti da tutto il mondo e da tutti segmenti del settore delle bevande spiritose.
La conferenza primaverile della FIVS si è tenuta presso il Royal Windsor Hotel e i dibattiti sulla politica del settore sono stati moderati da rappresentanti di Argentina, Australia, Cile, Commissione europea, Organizzazione internazionale della vigna e del vino (OIV), Nuova Zelanda, Sudafrica e Stati Uniti d'America.
Durante la conferenza, la prof.ssa Christmann ha esposto ai partecipanti le attività dell'OIV in materia di sostenibilità e orientamenti futuri. Ha inoltre illustrato il lavoro del nuovo Gruppo di esperti ENVIRO ai rappresentanti provenienti dagli stati membri e non membri dell'OIV.

Durante la 71ª Assemblea generale della FIVS, i suoi membri hanno eletto Ignacio Sánchez Recarte, attuale segretario generale del Comitato europeo delle aziende vinicole, nuovo vicepresidente della Federazione.

Jean-Marie Aurand ha partecipato alla nona edizione della Cyprus Wine Competition in qualità di presidente della giuria di degustazione. Il concorso, patrocinato dall'OIV e molto ben organizzato, ha riunito 132 vini di buona qualità e grande varietà.

Durante un incontro con il ministro dell'Agricoltura cipriota, Nicolaos Kouyalis, il direttore generale ha ricordato la buona collaborazione esistente con gli addetti del dipartimento di Agricoltura, in particolare con la sezione di Viticoltura ed enologia, e ha auspicato una partecipazione ancora più sostanziosa degli esperti ciprioti ai lavori dell'Organizzazione. Il ministro ha raccolto questo invito e ha ribadito l'interesse di Cipro ad avere una presenza attiva presso l'OIV.

Inoltre, è stato deciso di organizzare a breve una presentazione di vini ciprioti presso la sede dell'Organizzazione.

La coltura della vite fa parte della storia di Cipro da oltre 6.000 anni.

Il paese ha numerose opportunità di sviluppare il proprio settore vitivinicolo e valorizzare i propri vini, come alcune promettenti varietà locali (Xynisteri, Maratheftiko...), un mercato interno in crescita sotto la spinta del turismo e l'assenza della fillossera.
La produzione di vino attuale oscilla intorno ai 10.000 hl l'anno con una superficie vitata di circa 7.000 ha.

Taneva ha confermato il forte sostegno del governo di Sofia e del suo ministero all'organizzazione di questo evento, che consentirà di dare slancio al rinnovamento della vitivinicoltura bulgara, che da qualche anno ha sperimentato una robusta riconversione.

Il direttore generale dell'OIV ha evidenziato l'accordo unanime degli Stati membri dell'Organizzazione di accogliere l'invito della Bulgaria, 50 anni dopo l'ultima Assemblea generale celebrata a Sofia, nel lontano 1966. Jean-Marie Aurand si è riunito con Vesselina Evdokimova, addetta all’Agricoltura e l'alimentazione presso l'ambasciata bulgara a Parigi, e con Krasimir Koev, direttore dell'Agenzia esecutiva della vigna e del vino, per avviare le prime pratiche logistiche e per visitare i siti che accoglieranno gli esperti e i delegati che parteciperanno al 40º Congresso dell'OIV.

Il direttore generale si è congratulato per il grande impegno profuso dall'Agenzia e dai suoi collaboratori e ha espresso la sua convinzione che tutte le condizioni per un successo di questo summit annuale della vitivinicoltura mondiale saranno raggiunte.

L’evento è stato organizzato per la prima volta a Focșani, nella regione di Vrancea, iniziativa che è stata apprezzata da numerosi giurati internazionali e che ha consentito di scoprire una regione viticola importante e di contribuire alla promozione dell'immagine e della cultura dei vini rumeni.
Jean-Claude Ruf, delegato ufficiale dell'OIV per questo concorso patrocinato dall'Organizzazione, si è complimentato per la rapida crescita della manifestazione, che quest'anno ha contato quasi 1500 vini, ossia il 30% in più della precedente edizione. Con 36 paesi rappresentati, questo concorso vede ribadito di anno in anno il suo successo.
