

Dopo aver ricordato le recenti trasformazioni della viticoltura bulgara ed aver sottolineato la posizione geograficamente strategica del proprio paese, Taneva ha assicurato ad Aurand il sostegno del Ministero e dell'Agenzia nazionale della vite e del vino per l'organizzazione del Congresso e dell'Assemblea generale dell'OIV.
Il direttore generale dell'OIV ha ringraziato il ministro per l'offerta e ha annunciato che sarà sottoposta alla decisione del Comitato esecutivo il prossimo 16 aprile.


Nel corso di questa trasferta egregiamente organizzata dal ministero degli Affari esteri indiano, Jean-Marie Aurand ha incontrato a Delhi i responsabili dei diversi dipartimenti ministeriali e delle istituzioni competenti: ministero degli Affari esteri, ministero dell'Agricoltura, ministero dell’Industria agroalimentare e ministero del Commercio.
Il direttore generale ha presentato le varie attività dell'OIV e ha augurato un rafforzamento della partecipazione degli esperti indiani ai lavori dell'Organizzazione.


Tale augurio è risultato essere ampiamente condiviso dai diversi interlocutori in un momento in cui l'India non nasconde le sue ambizioni di sviluppo del settore vitivinicolo, non solo per quanto riguarda la produzione di uva da tavola e uva passa, ma anche per il vino.
Durante un incontro con il presidente dell'Autorità per la normazione e la sicurezza degli alimenti, Jean-Marie Aurand ha sottolineato l'importanza data all'armonizzazione internazionale delle norme e delle pratiche enologiche al fine di migliorare le condizioni di produzione e di commercializzazione del vino. L'azione dell'OIV è centrale per questi obiettivi e si esprime in particolare con il Codice internazionale delle pratiche enologiche, sul quale sono basate numerose normative nazionali e internazionali.

Ai contatti di Delhi è seguito un incontro con il direttore del Centro nazionale per la ricerca sull'uva, a Pune, una riunione con i rappresentanti dell'Associazione indiana dei produttori di vino e una visita a Nashik dei vigneti del gruppo Sula, la più grande azienda del settore vitivinicolo nazionale.

Il vigneto indiano copre 120.000 ha, il cui 90% è dedicato alla produzione di uva da tavola e uva passa. Il paese sub-continentale è tra i cinque maggiori produttori mondiali di uva da tavola, che viene principalmente esportata verso i mercati occidentali e del Medio Oriente. Questa produzione, che arriva durante l'inverno australe, è particolarmente apprezzata.

La produzione di vino è in costante sviluppo, spinta da una crescita dei consumi: nel 2014 si è attestata a 175.000 hl, raddoppiando negli ultimi 10 anni.
Il consumo invece si è decuplicato, mostrando una forte crescita (dai 19.000 hl nel 2007 ai 190.000 hl nel 2014).

La presidente dell'OIV, dott.ssa Monika Christmann, ha guidato in questa riunione la delegazione dell'Organizzazione, che includeva anche il coordinatore scientifico dell’OIV, dott. Jean-Claude Ruf.
Tra i diversi punti all'ordine del giorno, uno in particolare ha interessato le disposizioni relative agli additivi alimentari della categoria di alimenti 14.2.3 (Vini di uva) e sottocategorie.
Il vino di uva figura nell'allegato 3, pertanto gli additivi il cui uso è ammesso nella categoria “vini di uva” e nelle sue sottocategorie devono essere valutati caso per caso.
Nel 2015, il Comitato ha deciso di istituire un gruppo di lavoro telematico per studiare le ragioni che dividono i membri favorevoli a catalogare gli additivi in base a limiti massimi numerici da quelli che propendono per le buone pratiche di fabbricazione (BPF), al fine di proporre un approccio comune. Sono stati identificati quattro questioni che suscitano preoccupazione rispetto all'uso degli additivi nei vini: identità del vino, stabilità del vino, applicabilità mondiale dei limiti e innovazione nel settore vinicolo.
Con l’obiettivo di giungere a un accordo, è stato proposto un approccio comune per stabilire il limite per gli additivi nei vini come BPF rimettendo ad organismi di competenza internazionalmente riconosciuta la descrizione delle BPF relative a tali additivi. Ciò nonostante, sebbene un gran numero di membri abbia suggerito di indicare l'OIV come riferimento, non è stato raggiunto alcun accordo.
In seguito a lunghi dibattiti e in mancanza di un accordo, il Comitato ha approvato la raccomandazione di istituire un gruppo di lavoro telematico, co-presieduto da Unione europea e Australia, al fine di elaborare un documento di discussione per la prossima riunione che raccolga le diverse raccomandazioni e le analisi relative a possibili emendamenti della Norma generale per gli additivi alimentari del Codex per i vini di uva.
Parallelamente a tali dibattiti, la presidente dell'OIV ha avuto l’opportunità di stabilire contatti con i rappresentanti di numerose delegazioni e con quelli della FAO e del JECFA, nonché con la Segreteria del Codex Alimentarius.
[EN] OIV Comments on grape wine issue - CRD 19
[EN] OIV Statement in session - CRD 34


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Data: lunedi 18 aprile 2016
Ora: 11:00
Luogo: Organizzazione internazionale della vigna e del vino (OIV), rue d’Aguesseau, 18 Parigi 75008. Metro Madeleine o Concorde [vedi sulla mappa]