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24 Lug 2019

Il 17 luglio, a Ginevra, la Giuria internazionale dell'OIV ha assegnato 11 Premi e 9 Menzioni speciali tra le 51 opere in gara provenienti da 15 paesi diversi : una superba annata 2019 per i Premi dell'OIV!

Viticoltura
Premio dell'OIVVine Roots / WingerdwortelsEben Archer, Dawid SaaymanEdizione IGWS - Institute for Grape & Wine Sciences(EN + Afrikaans, accesso internet gratuito)Menzione specialeHandbook for Irrigation of Wine Grapes in South AfricaPhilip Albertus MyburghEdizione IGWS - Institute for Grape & Wine Sciences(accesso internet gratuito)
Viticoltura e Enologia
Premio dell'OIV Winorośl I Wino. Wiedza i praktyka (część 1 i 2)Roman Myśliwiec, Ewa Wawro, Wojciech BosakEdizione Fundacja Galicja Vitis
Enologia
Premio dell'OIVRed Wine TechnologyAntonio Morata, coordinatoreEdizione Elsevier Inc.
Economia
Premio dell'OIVThe Palgrave Handbook of Wine Industry EconomicsAdeline Alonso Ugaglia, Jean-Marie Cardebat, Alessandro Corsi, coordinatoriEdizione Palgrave MacmillanMenzione specialeCoffee and Wine: Two Worlds ComparedMorten ScholerEdizione Troubador Publishing Ltd
Storia
Premio dell'OIVLes petits vignobles. Des territoires en question (Moyen Âge-XXIe s.)Stéphane Le Bras, direttore del lavoro collettivoEdizione Presses Universitaires de Rennes e Presses Universitaires François RabelaisMenzione specialeHunter Wine : A history (1828 – 1983)Julie McIntyre, John GermovEdizione NewSouth Books (University of New South Wales, UNSW Sydney)
Letteratura
Menzione specialeSommelier à mots choisisPhilippe BourguignonCon il contributo di Jean SerroyEdizione Editions Glénat
Belle arti - Fotografia
Menzione specialeGiacomo Tachis - MescolavinBruno Bruchi, fotografoAndrea Cappelli, autoreEdizione Carlo Cambi Editore con la collaborazione di Edizioni Effigi e Fondazione ChiantiBanca
Scoperta e presentazione dei vini
Premio dell'OIVLanguedoc Roussillon södra frankrikes vinerBritt Karlsson, Bengt Rydén, Per KarlssonEdizione Carlsson BokförlagMenzione specialeSkin Contact - Voyage aux origines du vin nuAlice Feiring(Tradotto dall'inglese da: « For the love of Wine »)Edizione Editions Nouriturfu
Vino e territorio
Premio dell'OIVItaliensk VinThomas Ilkjær, Paolo Lolli, Arne Ronold, Ole UdsenEdizione Forlagshuset Vigmostad & BjørkeMenzione specialeVignes et Vins, paysages et civilisations millénairesRaphaël SchirmerEdizione Editions Glénat
Monografie
Premio dell'OIVRoche et vin. À la découverte des vignobles suissesStein und Wein. Entdeckungsreisen durch die Schweizerischen RebbaugebieteCaporedattore Rainer KündigCon Jean-Claude Hofstetter, Christoph Meyer, Thomas MumenthalerEdizione (FR + DE) AS VerlagMenzione specialeLa Noblesse du TonneauRoland Bugada, Gilles Bousquet, Frédéric Gillet, André ValognesEdizione Editions de L'Escargot Savant
Atlas - Ampelografia
Premio dell'OIVAtlante dei vitigni tradizionali di PugliaPierfederico La Notte, Francesco Civita, Stefano Raimondi, Anna SchneiderEdizione CRSFA - Centro di Ricerca, Sperimentazione e Formazione in Agricoltura« Basile Caramia »Menzione specialeThe Cretan Grapes / Κρητική ΑμπελογραφίαMaritina Stavrakaki - Μαριτίνα Σταυρακάκη Manolis N. Stavrakakis - Μανόλης Ν. Σταυρακάκης Edizione (GR + EN) TROPI
Vitivinicoltura sostenibile
Premio dell'OIV - EX ÆQUOTerroir - Wetter, Klima, BodenDieter Hoppmann, Klaus Schaller, Manfred StollEdizione Eugen Ulmer VerlagEl sector vitivinícola frente al desafío del cambio climático. Estrategias públicas y privadas de mitigación y adaptación en el MediterráneoRaúl Compés López, Vicente Sotés Ruiz, coordinatoriEdizione Cajamar Caja Rural

21 Lug 2019

Grazie al lavoro del comitato organizzativo e del comitato scientifico svizzeri, presieduti rispettivamente da Simone de Montmollin e François Murisier, tra il 15 e il 19 luglio 2019, Ginevra si è trasformata nella capitale mondiale della vitivinicoltura. Membro dell’OIV dal 1934, la Svizzera aveva già ospitato il Congresso mondiale della vigna e del vino nel 1955 e nel 1977.La 17ª Assemblea generale dell'OIV ha concluso la settimana con l'approvazione di 18 nuove risoluzioni.Nella fotografia: Adrian Aebi, sottosegretario dell'Ufficio federale dell'agricoltura della Confederazione elvetica; Pau Roca, direttore generale dell'OIV; Marco Romano, presidente dell'Interprofessione della vite e dei vini svizzeri (IVVS); Nathalie Fontanet, consigliere di stato del Cantone di Ginevra; François Murisier, presidente del comitato scientifico del 42º Congresso dell'OIV; Simone de Montmollin, presidente del comitato organizzativo del 42º Congresso dell'OIV; Regina Vanderlinde, presidente dell'OIV; Monika Christmann, vicepresidente dell'OIV; Luigi Moio, secondo vicepresidente (e vicepresidente scientifico) dell'OIV.Le aspettative ambientaliAvendo come tema centrale "Preservare e innovare: aspettative ambientali, economiche e sociali" i dibattiti del Congresso dell'OIV si sono concentrati in particolare sul cambiamento climatico, a cui la vite è particolarmente sensibile, sulla valorizzazione dei prodotti (terroir, origine, qualità sanitaria e alimentare dei prodotti della vite, tenore zuccherino, allergeni,...) e ancora sulla protezione della vite, con la questione molto attuale della gestione degli input. Questo tema è stato inoltre l'oggetto di una conferenza pubblica dal titolo "Approccio razionale all'uso degli input: contributi scientifici e percezione dei consumatori", tenutasi il giorno di apertura del Congresso.La presidente dell’OIV, Regina Vanderlinde, ha evidenziato l'eccellente qualità delle 348 presentazioni tecniche e scientifiche tra le quali alcuni presentate da paesi quali il Giappone o il NepalIl direttore generale dell'OIV, Pau Roca, che durante la cerimonia di apertura ha presentato un bilancio della situazione vitivinicola mondiale, si è congratulato per l'organizzazione svizzera di questo ottimo congresso, che è il 4º più importante in termini di numero di presentazioni degli ultimi dieci anni. Le comunicazioni per le quali gli autori hanno ricevuto il consenso alla pubblicazione, saranno disponibili sul sito di EDP Sciences, Web of Conferences.D'accordo con l'impegno per la sostenibilità dell'Organizzazione, questo 42º Congresso è stato il primo congresso dell'OIV "paper free", oltre ad aver visto, per la prima volta, l'uso di un'applicazione con cui è stato possibile consultare tutte le informazioni relative agli eventi e ai lavori scientifici presentati.Le nuove risoluzioni dell'OIVLa 17ª Assemblea generale dell'OIV ha concluso la settima di lavori scientifici con l'adozione di 18 nuove risoluzioni.I testi completi delle risoluzioni adottate saranno pubblicati prossimamente sul sito dell'OIVPer quanto concerne il cambiamento climatico, una delle principali preoccupazioni del settore, è possibile evidenziare la risoluzione OIV-VITI 564B-2019, che definisce la selezione policlonale e un procedimento dell'OIV per il recupero e la conservazione della diversità intravarietale e la selezione policlonale della vite in vitigni con ampia variabilità genetica.Le aspettative dei consumatori e la riduzione dell'uso di SO2: due questioni parimenti al centro del dibattito, sono state l'oggetto della risoluzione OIV-OENO 594A-2019, con cui si stabilisce un processo innovativo che consente, tra l'altro, di ridurre la carica microbica dei microrganismi indigeni, specialmente lieviti, nonché di ridurre le dosi di SO2 impiegate nella vinificazione.La sintesi di tutte le risoluzioni è consultabile qui. I testi completi delle risoluzioni adottate saranno pubblicati prossimamente sul sito dell'OIV.L’Assemblea dell'OIV ha inoltre assistito al passaggio di testimone tra la Svizzera e il Cile, Paese ospite del prossimo 43º Congresso mondiale della vigna e del vino, che si terrà a Santiago dal 23 al 27 novembre 2020.

12 Lug 2019

Questo bilancio riguarda la superficie vitata, la produzione di uva, la produzione e il consumo di vino e le importazioni e le esportazioni di vinoNel 2018 :

  • La superficie viticola mondiale ascende a 7,4 Mio ha.
  • La produzione mondiale di uva raggiunge i 78 Mio t.
La produzione mondiale di uva da tavola si attesta a 27,3 Mio t. La produzione di uva passa si attesta a 1,3 Mio t.
  • La produzione mondiale di vino (esclusi succhi e mosti) è stimata in 292 Mio hL.
Il consumo mondiale di vino è stimato in 246 Mio hL. Il commercio mondiale di vino raggiunge i 108 Mio hL in volume e i 31 Mrd EUR in valore.Il direttore generale dell'OIV, Pau Roca, ha presentato il bilancio globale del settore vitivinicolo in occasione del 42º Congresso mondiale della vigna e del vino a Ginevra (Svizzera). Comunicato stampaPresentazione PPT [EN]Bilancio 2019 [EN]Approfondimento tematico OIV 2019 [EN]
Ulteriori informazioni sul 42 ° Congresso mondiale della vigna e del vino

03 Lug 2019

In occasione di tale colloquio, Pau Roca ha ricordato le missioni fondamentali dell'OIV e le sue specificità in un settore globalizzato, caratterizzato da un contesto normativo internazionale ispirato o fondato sulle raccomandazioni e le competenze dell'Organizzazione. Il ministro ha sottolineato l'importanza di mantenere al centro dei lavori dell'OIV l'equilibrio tra i diversi interessi di cui è portatrice. Didier Guillaume ha inoltre espresso l'interesse della Francia, paese ospitante dell'Organizzazione, a celebrare il centenario dell'OIV nel 2024 con la convocazione di una conferenza ministeriale sulle grandi sfide del settore viticolo mondiale.Pau Roca ha altresì ribadito l'importanza delle linee strategiche elaborate dall'OIV in materia di sostenibilità, che rispondono alle aspettative espresse dal ministro in termini di sviluppo della transizione agro-ecologica, nella quale la viticoltura dovrà svolgere il ruolo di promotrice.Pau Roca con Didier Guillaume © Cheick Saidou / agriculture.gouv.fr.

02 Lug 2019

Programma di borse di ricerca dell’ OIV a sostegno delle aree di programma prioritarie – 2019Tutte le informazioni qui.

17 Giu 2019

Per l'edizione di quest'anno, l'auditorium del Mucem (Museo delle civiltà dell'Europa e del Mediterraneo) si sono succedute 37 proiezioni ufficiali, selezionate tra 144 film provenienti da 17 paesi diversi. Le pellicole selezionate hanno trattato diversi argomenti, invitando il pubblico in sala a riflettere sulla necessità di un cambiamento dell'attuale modello economico e sociale verso uno stile di vita più sostenibile e in sintonia con la natura. Diversi documentari hanno evidenziato la ricerca di alternative ai prodotti fitosanitari e ai pesticidi in viticoltura e l'impiego di metodologie di produzione biodinamica. Il Grand Jury annuncia i vincitori © Foto: Marine ThomasAlcuni film si sono concentrati su come le nuove generazioni vedono il vino e sull'aumento della presenza delle donne in vitivinicoltura. Altri temi presentati sono stati i terroir, la sostenibilità e i metodi di vinificazione ancestrali.Il Gran Premio Oenovidéo 2019 è stato assegnato al film catalano "40 hectàrees. La terra i el pagès" (40 ettari. La terra e l'agricoltore). L'opera racconta la storia di dieci agricoltori della regione vinicola del Penedès (Catalogna) che raccontano il loro lavoro quotidiano, le difficoltà ad avere a che fare con i grandi produttori di Cava e il loro rapporto con la terra. Consulta la lista dei film premiati (pagina in francese)."Vino, vite e il sacro" in immagini Con il tema "Le vin, la vigne et le sacré : mystère d’une culture, divin nectar” (Vino, vite e il sacro: il mistero di una cultura, divino nettare)", la mostra fotografica Terroir d'Images, che da 14 anni accompagna il festival, ha accolto i visitatori presso il centro culturale Vieille Charité. Tra gli oltre 1500 lavori proposti da fotografi dilettanti e professionisti di 15 paesi diversi, sono state ufficialmente selezionate 80 fotografie.Il vincitore del Gran Premio verrà annunciato durante la cerimonia di premiazione ufficiale di Oenovidéo e Terroir d'Images, che si terrà il 14 ottobre 2019 presso il Palais de Luxembourg, a Parigi.

23 Mag 2019

Delle posizioni molto distanti È noto che per le bevande alcoliche il livello di armonizzazione delle normative nazionali con le norme di etichettatura del Codex è abbastanza basso. In occasione del dibattito a Ottawa, la questione dell'indicazione della gradazione alcolica in etichetta, insieme al valore energetico e alle informazioni nutrizionali, è emersa rapidamente e, con essa, delle posizioni nazionali molto distanti tra loro.Alcune delegazioni ritengono che i testi esistenti del Codex regolamentino a sufficienza le bevande alcoliche e che, vista la varietà di bevande alcoliche e di valori sociali che accompagnano l'uso di tali prodotti, sia preferibile trattarle a livello nazionale, piuttosto che a livello di Codex. Altri paesi invece hanno sottolineato che potrebbe essere necessario fornire degli orientamenti supplementari specifici per l'etichettatura delle bevande alcoliche e inoltre, poiché le bevande alcoliche non sono prettamente degli alimenti, sarà necessario informare i consumatori dei rischi per la salute associati al consumo di alcol attraverso un'informazione affidabile in etichetta. L'OIV fa mostra della propria competenza L'OIV, che ha inviato sul posto il proprio coordinatore scientifico Jean-Claude Ruf, ha attirato l'attenzione del Comitato sulla complessità dell'etichettatura delle bevande alcoliche.Se il Codex intende avviare dei nuovi lavori, l'OIV ha già fatto presente che sarà necessario stabilire il tenore alcolico minimo di queste bevande e definire chiaramente i prodotti ai quali la norma sarà applicabile, per poter tenere conto delle specificità di taluni di essi. Ricordiamo che l'OIV ha già avviato dei lavori di revisione della propria norma sull'etichettatura dei vini e delle bevande alcoliche a base di vino, e che sarebbe utile che gli eventuali dibattiti del Codex tengano conto dei lavori dell'Organizzazione, che è la sola organizzazione intergovernativa che coopera con il Codex a tale proposito. Seguirà un dossier presso i gruppi di lavoro creati dal Codex...45ª riunione del Comitato del Codex sull'etichettatura degli alimenti (CCFL)

13 Mag 2019

Azélina Jaboulet-VercherreIl 5 aprile 2019, il Comitato scientifico e tecnico dell'OIV ha designato la storica medievalista, specializzata in storia del vino, quale presidente della Giuria internazionale dei Premi dell'OIV. Azélina Jaboulet-Vercherre è la prima donna a rivestire questa funzione dalla creazione dei Premi dell'OIV, nel 1930.Cerimonia dei Premi dell'OIV nel 2015Dottoressa in storia (Yale, USA), la nuova presidente della Giuria dei Premi dell'OIV è titolare di cattedre in storia dell'arte, archeologia, letteratura e storia.La sua tesi dottorale si è concentrata su indagini bibliografiche della letteratura media e della filosofia naturale tra il XII e il XV secolo.Al di fuori degli studi storiografici, l'autrice ha sviluppato il suo senso critico grazie a una formazione multidisciplinare in storia dell'arte e letteratura inglese e americana.Il suo approccio innovativo al vino si distingue nettamente in quanto l'accento è posto sull'armonia tra vino, arte, musica, emozione e sentimenti.Grazie alla sua esperienza storiografica e culturale, opera un rinnovamento della tassonomia del vino, ben oltre i contesti abituali.Tale multidisciplinarietà dà a i suoi corsi di storia del vino e alle sue conferenze-degustazioni tenute in tutto il mondo una portata e un carattere unici.Professoressa invitata a Science Po (Istituto di studi politici di Parigi, Summer School), ha guidato la creazione della "Sciences Po Wine School".Diversi anni di insegnamento presso la Scuola alberghiera di Losanna e la Scuola per ingegneri enologi di Changins, le hanno consentito di ampliare la propria conoscenza dei vini svizzeri.È giurata-degustatrice di diversi concorsi.Azélina Jaboulet-Vercherre ha ottenuto due Premi dell'OIV e una Menzione speciale dell'OIV nel 2013, 2015 e 2017. Premio dell'OIV 2013, nella categoria Storia, letteratura e belle arti, con:Florilège de Discours savants sur le Vin - Ecrire le Vin d'Homère à RabelaisPremio dell'OIV 2015, nella categoria Vino e salute, con:The Physician, the Drinker, and the Drunk - Wine’s Uses and Abuses in Late Medieval Natural PhilosophyMenzione speciale 2017, nella categoria Letteratura, con:Le vin, entre nature & culture LA GIURIA DEI PREMI DELL'OIVMEMBRI 2019Presidente: Azélina Jaboulet-Vercherre / Francia1º vicepresidente: Christiane Blum / Lussemburgo2º vicepresidente: Luís Carlos Ferreira Peres De Sousa / PortogalloSegretaria scientifico: Jean-Luc Berger (sino a ottobre 2019) / FranciaPresidente dell'OIV: Regina Vanderlinde / OIV (Brasile)Direttore generale dell'OIV: Pau Roca / OIV (Spagna)Vicepresidenti delle Commissioni e delle Sottocommissioni dell'OIV:Benjamin Bois / Viticoltura / FranciaLuigi Moio / Enologia / ItaliaTony Battaglene / Diritto ed economia / AustraliaNuria García Tejedor / Sicurezza e salute / SpagnaLuís Carlos Ferreira Peres De Sousa / Uva, uva passa e prodotti non fermentati della vite / PortogalloOndřej Mikeš / Metodi di analisi / Repubblica CecaEx-presidenti dell'OIV invitatiMonika Christmann / GermaniaClaudia Quini / ArgentinaYves Bénard / FranciaPeter Hayes / AustraliaReiner Wittkowski / GermaniaPer saperne di più sui Premi dell'OIV

12 Mag 2019

In occasione dell'ultima riunione del Comitato esecutivo dell'OIV, il direttore generale Pau Roca ha comunicato agli Stati membri di aver firmato un nuovo contratto di locazione per un sito operativo a rue Monceau, nell'8º municipio di Parigi, compiendo i primi passi affinché possa essere trovata una sistemazione più adatta con la Francia, nella sua veste di ospite della sede dell'Organizzazione. Sita nei pressi del Parco Monceau, della sede dell'Organizzazione mondiale della sanità animale (OIE) e di un centro conferenze, la nuova sede verrà sottoposta a lavori di ristrutturazione durante l'estate da parte di aziende private che si presteranno volontariamente. I lavori rimanenti verranno svolti da aziende individuate tramite un bando. Sebbene numerosi Stati membri si rammarichino di dover lasciare la sede storica nella quale è stato negoziato il rinnovo dell'Accordo istitutivo dell'OIV, hanno espresso l'augurio di trovare, entro il centenario dell'OIV nel 2024, un sito che possa divenire la sede definitiva dell'Organizzazione, e da cui far partire le nuove iniziative e rispondere alle sfide del prossimo secolo.

09 Mag 2019

Il coordinatore scientifico dell'OIV, Jean-Claude Ruf, ha partecipato alla 13ª riunione del CCCF, che si è tenuta dal 29 aprile al 3 maggio 2019 a Yogyakarta, Indonesia.Tra i punti all'ordine del giorno della riunione, le delegazioni degli Stati membri presenti hanno discusso la revisione dei limiti massimi di piombo negli alimenti, in particolare nel vino. In occasione della precedente riunione del 2018, l'OIV era intervenuta per invitare a tenere in considerazione anche le caratteristiche specifiche di alcuni tipi di vino, come i vini fortificati, una gran parte dei quali verrebbe esclusa dal commercio internazionale qualora venisse imposto un limite di 0,05 mg/kg.Inoltre, il CCCF ha deciso di ripristinare il gruppo di lavoro telematico, presieduto dagli Stati Uniti d'America, al fine di lavorare sui limiti massimi (LM) per il vino ottenuto dall'uva e per i vini mutizzati ottenuti da uve raccolte dopo la data di imposizione del LM.Da oltre un anno l'OIV ha avviato una revisione dei propri limiti di piomboIn occasione della 13ª riunione del CCCF nel 2019, il Comitato ha discusso le raccomandazioni del gruppo di lavoro riguardanti i limiti massimi di piombo per i vini e i vini fortificati. Durante la discussione, l'OIV ha portato l'attenzione del CCCF sulle significative conseguenze che un limite troppo basso potrebbe avere sul commercio internazionale. Inoltre, Jean-Claude Ruf ha comunicato che l'OIV ha avviato da oltre un anno una revisione dei propri limiti di piombo e che durante la prossima Assemblea generale dell'OIV, che si terrà a luglio 2019 in Svizzera, verrà presentata una proposta di revisione al fine di ottenerne l'adozione definitiva. Questa proposta mira a stabilire un limite di 0,10 mg/L per i vini e di 0,15 mg/L per i vini liquorosi. Infine, l'OIV ha invitato il CCCF a considerare i nuovi lavori dell'OIV a questo oggetto al fine di evitare future duplicazioni o incoerenze nei limiti potenziali.Al termine delle discussioni presso il CCCF, sebbene alcune delegazioni fossero favorevoli a un limite massimo di 0,05 mg/kg per i vini, il consenso è stato raggiunto su un limite massimo di 0,10 mg/kg per i vini e un limite specifico di 0,15 mg/kg per i vini fortificati/liquorosi. Questi limiti si applicano ai prodotti elaborati successivamente alla data di imposizione del LM. Tali proposte verranno sottoposte alla Commissione del Codex Alimentarius a luglio 2019 al fine di ottenerne l'adozione.Coerenza delle norme e del commercio internazionaleIl fatto che l'OIV e il Codex Alimentarius adottino gli stessi limiti per i vini e i vini fortificati/liquorosi è una buona ragione per rallegrarsi per la raggiunta coerenza delle norme e del commercio internazionale.Inoltre, il Comitato ha convenuto l'avvio entro il 2020 di un nuovo lavoro di revisione del Codice delle pratiche per la prevenzione e la riduzione della contaminazione da piombo negli alimenti (CAC/RCP 56-2004), adottato dal Codex nel 2004, al fine di integrare dei mezzi di riduzione del contenuto di piombo negli alimenti, compresi i vini

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