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18 Mag 2020

È con rammarico che dobbiamo informarvi della cancellazione/rinvio del 43º Congresso mondiale della vigna e del vino dell'Organizzazione internazionale della vigna e del vino, che avrebbe dovuto celebrarsi nel 2020 a Santiago del Cile (Cile). Abbiamo ricevuto contestualmente la comunicazione dell'Uzbekistan di voler rinviare il congresso previsto per il 2021 a Samarcanda. Il Congresso mondiale della vigna e del vino rappresenta un momento cruciale delle attività dell'OIV. Ospitato storicamente ogni anno da uno dei 47 Stati membri dell'Organizzazione, il congresso è un luogo di incontro per scienziati di diverse discipline e di condivisione di opinioni e conoscenze. È l'occasione per presentare i risultati dei lavori svolti negli ambiti della viticoltura, dell'enologia, dell'economia e dello sviluppo normativo del settore, nonché della sicurezza alimentare e degli effetti sulla salute. Per il 2020, scienziati provenienti da tutto il mondo erano stati invitati in Cile per presentare i propri lavori e condividere le proprie esperienze sul tema “Adattamento a nuovi scenari: le sfide della produzione, della società e del mercato”. L'OIV sta lavorando a nuove modalità di promozione dei congressi in modo da compensare la cancellazione di questi convegni nei prossimi due anni. Maggiori informazioni verranno comunicate a tempo debito. Nel frattempo, è possibile consultare le pubblicazioni degli abstract dei passati congressi al seguente link. A nome del comitato organizzativo in Cile e del Segretariato dell'OIV, cogliamo l'occasione per ringraziarvi dell'attenzione e speriamo di poter contare sulla vostra partecipazione al prossimo Congresso mondiale della vigna e del vino. Restiamo a disposizione per qualsiasi domanda che vorrete porci al riguardo scrivendo a papers[at]oiv.int. Riguardatevi. I più cordiali saluti da parte dell’OIV.

14 Mag 2020

In an effort to keep the pace of the digitalisation process that is currently affecting all sectors of the economy, including the international public sector, the OIV intends to contract a consultant/partner to collaborate on the design and planification of a comprehensive and detailed strategy of digital transformation of the organisation.Behind this project there is the awareness that the OIV needs a global view on IT projects to update and optimise its capacity and efficiency in terms of both internal/external communication with its stakeholders and data/information management.All information here

06 Mag 2020

Con l’obiettivo di adeguarsi alle eccezionali circostanze attuali, l’OIV introduce delle misure derogatorie relative alla distribuzione geografica dei giurati dei concorsi internazionali.Durante questa fase transitoria, l’OIV sostiene l’attività del settore vitivinicolo invitando i concorsi a ricorrere ad assaggiatori provenienti dal proprio paese. Con l’intenzione di lanciare un forte segnale internazionale in questi tempi tormentati, l’OIV non solo consente, ma raccomanda agli organizzatori di ricorrere ad assaggiatori provenienti dal proprio paese che abbiano esperienze verificabili in concorsi internazionali. Le ragioni di tale iniziativa istituzionale sono da ricercarsi nella consapevolezza della necessità di ridurre gli spostamenti per limitare la propagazione del virus. Tale misura derogatoria temporanea sarà di applicazione dal 6 maggio 2020 al 31 dicembre 2021.Regole derogatorie dell’OIV per i concorsi correlate al COVID-19 [EN]Il patrocinio dell’OIV

03 Mag 2020

Nel 1930, il "Premio dell'Ufficio Internazionale del Vino" viene creato per ricompensare 3 categorie diverse di pubblicazioni mediante l'attribuzione di una somma di denaro destinata a incoraggiare la ricerca. 1ª) "lo studio delle questioni inerenti alla chimica vinicola e all'enologia", 2ª) "la miglior opera originale su una procedura in grado di rilevare l'aggiunta di zucchero al mosto o al vino", 3ª) "le migliori opere riguardanti il vino".Leggi l'articolo completoArticolo I

21 Apr 2020

NEL 2019

  • La superficie del vigneto mondiale è stimata in 7,4 Mio ha, stabile dal 2016.
  • La produzione mondiale di vino, esclusi succhi e mosti, è stimata in 260 Mio hl, in netto calo rispetto alla produzione eccezionalmente alta del 2018.
  • Il consumo mondiale di vino è stimato in 244 Mio hl, registrando un +0,1% rispetto all'anno precedente.
  • Il mercato mondiale delle esportazioni di vino si espande sia in volume, con una stima di 105,8 Mio hl (+1,7%), sia in valore, con 31,8 Mrd EUR (+0,9%).
  • In base alle prime stime, il volume della produzione di vino 2020 nell’emisfero sud sarà ridotto nella maggior parte dei paesi (salvo il Sud Africa e l'Uruguay).
Comunicato stampaNota de congiuntura vitivinicola mondialePresentazione PPT [EN]

19 Apr 2020

The Director General of the OIV invites you to :A live webcast press conference, available with simultaneous interpreting into English, French, Spanish, Italian and German.Thursday, 23 AprilFrom 12 to 2PM.To follow the web conference, please click on this link: https://live.kudoway.com/br/110113476848Useful information:Join the meeting via computer:•You must be on Google Chrome or Firefox•Have your headset with microphone ready•When the time comes, join the meeting by clicking on this link:https://live.kudoway.com/br/110113476848Join the meeting via smartphone:•Download the KUDO app: App Store, Play Store•Have your headset with microphone ready•When the time comes, open the KUDO app, click 'join with session ID' and join the meeting by entering the following session ID: 110113476848

15 Apr 2020

Nello studio vengono presi in esame i dati di 82 paesi per il periodo 2002-2018, al fine di compiere un’analisi della produzione e del consumo di vino spumante sia a livello mondiale che nazionale e di studiare le dinamiche degli scambi internazionali.Il Focus dell'OIV sul mercato globale dei vini spumanti è un aggiornamento dell’approfondimento del 2014. Negli ultimi vent’anni, il mercato del vino spumante è cresciuto a un ritmo elevato per rispondere alla forte domanda mondiale. Nel 2018, la produzione mondiale di vino spumante ha toccato per la prima volta i 20 Mio hL, con una crescita complessiva del 57% dal 2002.Vai al Focus dell'OIV The global sparkling wine market [EN]Una panoramica complessiva sulle evoluzioni recenti del settore dei vini spumanti.

13 Apr 2020

Il passato 9 aprile i direttori generali dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura (FAO) e dell'Organizzazione internazionale della vigna e del vino (OIV), Qu Dongyu da Roma e Pau Roca da Parigi, si sono riuniti telematicamente nel rispetto delle misure di contenimento dell’epidemia.Nel corso di questo incontro bilaterale sono state discusse le modalità per rafforzare la cooperazione tra le due organizzazioni intergovernative.L'OIV e la FAO hanno lavorato insieme all'elaborazione di norme in materia di prodotti della vite e dell’uva e dei limiti relativi (contaminanti, residui, ecc.) per tutelare la salute dei consumatori e garantire le buone pratiche nel commercio alimentare, accogliendo l'OIV come osservatore presso la Commissione del Codex Alimentarius. L'OIV auspica di approfondire la già eccellente cooperazione con la FAO in materia di sicurezza e qualità. Leggi il comunicato stampa completo

04 Mar 2020

Con il numero di casi di coronavirus (covid-19) rilevati che continuano a crescere, anche in Francia, il Segretariato dell'OIV ha monitorato l'epidemia e ha anche seguito le risposte delle Nazioni Unite e del paese ospitante e le linee guida per ridurre al minimo la diffusione del virus e il suo impatto.Nelle circostanze attuali, conformemente al comitato direttivo e in base ai principi di precauzione applicabili in queste situazioni, mi dispiace moltissimo informarvi che, le riunioni di primavera dell'OIV in programma dal 24 marzo al 3 aprile 2020 a Parigi, in Francia, sono annullate e rinviate. A causa della disponibilità delle sale, l'ordine del giorno provvisorio prevederà la riunione della sottocommissione dei metodi di analisi dal 3 al 5 giugno e le riunioni della Commissione enologia dal 6 all'11 giugno a ParigiLe altre riunioni si terranno dal 15 al 24 luglio 2020 sempre a Parigi.Un ordine del giorno più dettagliato verrà inviato molto presto.

02 Feb 2020

Dopo aver sottolineato il carattere intergovernativo, scientifico e tecnico dell'Organizzazione internazionale della vigna e del vino e il suo ruolo nel facilitare il commercio internazionale, il Cile ha emendato la propria normativa vitivinicola per prendere in considerazione alcune raccomandazioni dell’OIV, di cui è uno dei 47 paesi membri.Il 24 dicembre 2019, il governo del Cile ha promulgato il nuovo decreto n. 9 che modifica il decreto n. 78 del 1986 del ministero dell’Agricoltura. Quest’ultimo disciplina la legge n. 18.455 che sta alla base delle norme di produzione, elaborazione e commercializzazione degli alcol etilici, delle bevande alcoliche e degli aceti. Alcune modalità sull’applicazione del decreto sono precisate nella risoluzione 826/2020 del Ministero dell’Agricoltura pubblicate il 30 Gennaio 2020. Il nuovo decreto, entrato in vigore il 1° gennaio 2020, ricorda che alcune pratiche enologiche, elaborate e raccomandate dall’OIV, rappresentano un progresso tecnologico importante per la produzione del vino e ne migliorano la competitività nel commercio internazionale. Vengono integrati dunque: il trattamento con poliaspartato, il trattamento con il glutatione (mosti / vini) e il trattamento con fibre vegetali selettive per la riduzione del contenuto di ocratossina A o di prodotti fitosanitari.Questo aggiornamento della normativa del Cile dimostra l’importanza dell’integrazione delle norme dell’OIV nelle legislazioni nazionali o sovranazionali per risolvere le barriere tecniche al commercio.Le disposizioni del decreto n° 9 riguardanti l’uso dell’acquaQuesto decreto modifica alcune disposizioni relative all’uso dell’acqua nella produzione del vino. In determinate condizioni, l’aggiunta di acqua diventa una pratica autorizzata per ridurre il contenuto di zucchero dei mosti che presentano un valore superiore a 23,5 °Bx. Questa pratica non è consentita dall’OIV. La risoluzione 826/2020 non solo introduce delle esigenze rigorose in termini di obbligo per le aziende di tenere registri con i dati e i volumi dei trattamenti realizzati sotto la responsabilità di un enologo, ma anche la dichiarazione per il servizio di controllo del Ministero dell’Agricoltura di acqua utilizzata e il livello di sottrazione che non deve condurre a meno di 23,5° Brix il mosto trattato.La résolution 826/2020 introduit quant à elle des exigences strictes en termes d’obligation pour les entreprises de tenue des registres avec des dates et volumes des traitements réalisés sous la responsabilité d’un œnologue, ainsi que de déclaration au service de contrôle du Ministère de l’Agriculture de quantité d’eau utilisée et du niveau de réduction qui ne doit pas conduire à moins de 23,5° Brix le moût traité.La normativa cilena ammette anche l’uso dell’acqua nel corso della vinificazione per solubilizzare gli additivi e reidratare i lieviti di fermentazione. L’aumento del volume del mosto non può eccedere il 2% del volume iniziale. Passando dal 5 al 2%, il decreto esclude dunque l’acqua utilizzata per la pulizia delle attrezzature di pressatura che cessa di essere considerata una pratica di vinificazione.Inoltre, durante l’elaborazione del vino, è consentito usare l’acqua per sciogliere gli additivi e i prodotti enologici. In seguito a questi trattamenti, il volume non può aumentare di più del 1,5% del volume iniziale del vino (il limite precedente era del 2%).Le differenze nelle normative nazionali circa l’utilizzazione dell’acqua possono costituire un problema commerciale che l’OIV tenta di risolvere mediante l’armonizzazione della regolamentazione.

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