
Su invito di William Lindsay Simpson, presidente della Conferenza di Saint-Yves, la più antica associazione di giuristi del Granducato di Lussemburgo, e di Robert-Ley, direttore dell’Istituto vitivinicolo e delegato del Lussemburgo presso l’OIV, il 15 marzo Jean-Marie Aurand ha tenuto una conferenza a Lussemburgo sul ruolo normativo dell’OIV e il suo impatto sul settore vitivinicolo mondiale.
La conferenza ha visto la partecipazione di un pubblico variegato, composto da rappresentanti del settore vitivinicolo, ambasciatori, membri delle istituzioni dell’Unione europea impiegati nel Granducato, avvocati e giuristi e ha potuto contare sulla presenza del ministro dell’Agricoltura, viticoltura e protezione dei consumatori Fernand Etgen.

Nel suo discorso introduttivo, il ministro ha presentato la viticoltura lussemburghese, enfatizzando gli importanti sforzi compiuti dai viticoltori, con il sostegno delle politiche pubbliche messe in atto, per migliorare la qualità dei vini.
1.250 ha di vigneti sulle rive della Mosella
Il Granducato possiede 1.250 ha di vigneti sulle rive della Mosella, che producono ogni anno una media di 110.000 hl di vino, di cui il 90% bianchi e, tra questi, il 25% crémant.
Fernand Etgen ha ricordato che il Lussemburgo è uno degli otto membri che nel 1924 hanno fondato l’OIV e ha assicurato al direttore generale dell’OIV il totale impegno del suo paese nei lavori dell’Organizzazione.
Jean-Marie Aurand ha presentato un panorama del settore vitivinicolo mondiale, evidenziando le principali sfide future e il ruolo dell’OIV in tale contesto.

Si è inoltre complimentato per il grande impegno del Lussemburgo nei lavori dell’OIV e per il sostegno incrollabile che il Granducato offre all’Organizzazione.

Docente, consulente e scrittore, Tony Spawton ha dedicato la sua carriera al marketing del vino, sia in qualità di esperto della delegazione australiana presso l’OIV, sia quale ambasciatore di una disciplina che lui stesso ha contribuito a creare.
Originario del Galles, delegato ed esperto australiano presso l’OIV tra il 1990 e il 2008, Spawton ha ricoperto la presidenza del Gruppo di esperti "Analisi dei mercati" ed è stato membro del Comitato scientifico e tecnico dell’OIV.
Durante i suoi lunghi soggiorni in Europa come professore associato, Tony Spawton ha condotto degli studi sulla riduzione dei rischi e gli andamenti delle tendenze di consumo.
Professore di marketing del vino presso il Roseworthy Agricultural College dell’Università di Adelaide e quindi presso la scuola di Marketing dell’Università dell’Australia del Sud, Spawton è stato particolarmente attivo all’interno dei vari gruppi della Commissione "Economia e diritto" e ha partecipato ai congressi di Città del Capo, Parigi, Lisbona, Bratislava, Budapest, Adelaide, Magonza e Buenos Aires.

La sua collaborazione con numerose università e scuole lo ha portato a insegnare in Francia, Spagna, Sud Africa, Austria, Argentina, Uruguay, Cile, Ungheria, Italia, USA, Canada, Nuova Zelanda e Portogallo.
Autore di numerose pubblicazioni e di una delle opere di riferimento per il marketing del vino, Spawton è stato membro attivo dell’Associazione universitaria internazionale del vino.
L’OIV rende onore alla sua carriera, che ha omaggiato nel 2011 con il Merito dell’OIV, dedicata a un aspetto innovativo della filiera e all’importanza del marketing del vino e che certamente ha contribuito all’importante sviluppo della conoscenza dei mercati e, pertanto, alla crescita del commercio internazionale del vino.

Per partecipare a questa conferenza stampa i giornalisti sono pregati di inviare un’email con il loro nome e i dati professionali per l’accreditamento a press@oiv.int.
Data: martedì 24 aprile 2018
Ora: 11:00
Luogo: Organizzazione internazionale della vigna e del vino (OIV), rue d’Aguesseau, 18 Parigi 75008. Metro Madeleine o Concorde [vedi sulla mappa]

Questa riunione ha consentito di sviluppare alcune questioni di cui si occupa il Codex Alimentarius e ha inoltre permesso di consolidare i rapporti con la Segreteria del Codex Alimentarius, in particolare con Tom Heilland, segretario della Commissione del Codex Alimentarius.
Parallelamente alla riunione, la presidente e il coordinatore scientifico dell'OIV si sono confrontati con alcune delegazioni nazionali di paesi membri e non membri dell’Organizzazione a proposito di diverse questioni.

Tra le tematiche tecniche, il CCFA ha approvato diverse decisioni, in particolare circa le specificazioni della cellulosa microcristallina. Inoltre, il Comitato congiunto di esperti FAO/OMS sugli additivi alimentari (JECFA) ha riferito in merito ai suoi lavori sulle specificazioni provvisorie relative ai tannini enologici, all’acido metatartarico e alle mannoproteine dei lieviti. Infine, è stata inserita nel programma di lavoro del JECFA una valutazione della sicurezza del poliaspartato di potassio.

Per maggiori informazioni tecniche, fare riferimento al documento allegato [EN].

Il Messico, membro dell'OIV dal 2016, ha avviato nel 2017 un progetto di legge per lo sviluppo dell'industria vitivinicola nazionale che dovrebbe venire approvato nelle prossime settimane. Proprio in occasione della presentazione di questo progetto di legge, durante la visita del direttore generale dell'OIV al Senato messicano, il sottosegretario all'Agricoltura aveva annunciato l'intenzione del suo paese di organizzare una presentazione di vini messicani a Parigi.
Prima degustazione di vini messicani nella sede dell'OIV
Jean-Marie Aurand ha accolto con grande piacere questa prima degustazione di vini messicani nella sede dell'OIV e ha sottolineato il rapido e robusto sviluppo della filiera e la sinergia tra settore pubblico e privato di questo paese. Guillermo Garza García, direttore di PROMÉXICO, in rappresentanza di S. E. Juan Manuel Gómez Robledo, ambasciatore del Messico in Francia, si è compiaciuto di poter presentare, insieme al Consiglio vitivinicolo messicano, una selezione rappresentativa dell'alta qualità dei vini messicani.

Produzione di 260.000 tonnellate annue di uva da tavola
Con una produzione di 260.000 tonnellate di uva da tavola l'anno, in crescita del 25% dal 2000, di cui più del 60% viene esportato, il Messico è divenuto un attore importante sul mercato mondiale. La sua produzione è ben valorizzata, poiché immessa sul mercato fuori stagione (da maggio a luglio). Per quanto riguarda l'uva passa, a partire dal 2000 la produzione è cresciuta del 225%, raggiungendo le 14.000 tonnellate nel 2015. Sorretta da una forte domanda interna (crescita dei consumi del 12% su base annua negli ultimi 10 anni), la produzione vinicola conosce uno sviluppo notevole. Le numerosissime aziende vitivinicole dislocate su 11 Stati della Repubblica messicana producono ogni anno circa 200.000 ettolitri di vino di ottima qualità e caratterizzato da una grande diversità.
Tre regioni messicane rappresentate
Gabriel Padilla, direttore del Consiglio vitivinicolo messicano, ha presentato i dati storici, geografici ed economici della filiera, che sono stati illustrati dagli enologi delle cantine della Bassa California (Monte Xanic), di Coahuila (Casa Madero) e di Aguascalientes (Vinícola Santa Elena). I vini sono stati presentati a un centinaio di professionisti accompagnandoli con diverse tapas, per illustrare il perfetto abbinamento tra vini di carattere e una gastronomia mondialmente riconosciuta.

