
Il direttore generale dell'OIV, Jean-Marie Aurand, ha presentato l'11 aprile presso la sede dell'Organizzazione a Parigi alcune informazioni sul potenziale produttivo viticolo, il bilancio del raccolto, la situazione del mercato e degli scambi internazionali nel 2016.
- La dimensione del vigneto mondiale nel 2016 si mantiene a 7,5 milioni di ettari: la superficie viticola cinese continua a crescere (+17 mha), confermandosi 2º vigneto mondiale.
- 267 milioni di ettolitri di vino prodotti nel 2016, in calo del 3% rispetto all'annata precedente.
- Nel 2016 sono stati consumati 242 milioni di ettolitri di vino, un livello di consumo stabile dall'inizio della crisi economica del 2008.
- Commercio mondiale di vino: volumi in leggero calo (104 milioni di ettolitri, -1,2%), ma valore in crescita (29 Mrd EUR, +2%).
Nota de congiuntura vitivinicola mondiale
Presentazione PPT [FR]


Si tratta della sesta edizione di questa norma internazionale elaborata dall'Organizzazione mondiale delle dogane (OMD), adottata per la prima volta nel 1983, e utilizzata da più di 200 paesi e unioni economiche e doganali per classificare le merci scambiate nel mondo.
La versione 2017 della nomenclatura del SA comprende 5387 codici a sei cifre (rispetto ai 5205 della versione 2012). Il SA è utilizzato dagli Stati per stabilire le tariffe doganali nazionali ed elaborare le statistiche commerciali internazionali.
La versione 2017 della nomenclatura del SA comprende 233 serie di emendamenti di cui 85 riguardano il settore agricolo, come la proposta dell'OIV presentata presso l'OMD nel 2013.
La posizione 22.04 comprendeva solo due sottovoci: la 2204.21, che identificava il vino in recipienti di capacità inferiore o uguale a 2 litri e la sottovoce 2204.29, che identificava il vino in recipienti di capacità superiore a 2 litri, quello che viene abitualmente definito "vino sfuso". Con la nuova sottovoce 2204.22, i vini in recipienti di capacità compresa tra 2 e 10 litri non saranno più considerati vini sfusi bensì prodotti confezionati.

Secondo Jean-Marie Aurand, direttore generale dell'OIV, "questa nuova nomenclatura di riferimento mondiale proposta dall'OIV aumenta la trasparenza e la chiarezza della raccolta di dati statistici del settore e consentirà di comunicare cifre più precise a livello mondiale su questo tipo di prodotti".
Le esportazioni di vino sfuso mostrano una crescita considerevole e nel 2015 hanno raggiunto i 39,6 milioni di ettolitri, pari al 38% del volume totale degli scambi (statistiche basate sulla nomenclatura 2012 riguardante i vini in recipienti di capacità superiore a 2 litri).

Il direttore generale dell'OIV ha partecipato alla conferenza della Federazione internazionale dei vini e degli spiriti (FIVS), tenutasi il 10 aprile a Bruxelles.
In questa occasione, l'appuntamento annuale è stato dedicato alle grandi sfide del settore vitivinicolo in un contesto internazionale incerto e in costante evoluzione.
Numerosi workshop hanno permesso di trattare diversi temi di attualità: aspetti ambientali, comportamento e aspettative dei consumatori, responsabilità ambientale e sociale delle aziende.
Jean-Marie Aurand ha aperto i lavori della conferenza facendo una presentazione delle principali tendenze osservate nel settore vitivinicolo a livello mondiale e ha evidenziato le principali sfide per il futuro in ambito economico, sociale e ambientale. Il direttore generale ha inoltre posto l'accento sul ruolo dell'OIV nell'accompagnare la filiera vitivinicola attraverso questi grandi cambiamenti.

Aurand si è inoltre complimentato per la qualità dei rapporti tra le due organizzazioni, sottolineando il coinvolgimento dei rappresentanti dell'industria nei lavori dell'OIV e il loro apporto alle competenze collettive, offerto in modo sempre costruttivo attraverso lo statuto di osservatore di cui gode la FIVS.

Christmann ha presentato l'OIV, i suoi obiettivi e il suo ruolo, nonché i dati statistici sulla congiuntura del mercato viticolo mondiale.

Nell'ambito di questa conferenza si è anche tenuta una riunione aperta al pubblico del Comitato nazionale del coordinamento per la collaborazione con l'OIV. Questa riunione ha suscitato un vivo interesse tra i partecipanti e gli attori della filiera. Tatiana Svinartchuk ha presentato le procedure operative dell'Organizzazione e i principali documenti normativi discussi ed elaborati dall'OIV.
Sono state inoltre discusse le sfide della cooperazione internazionale nell'elaborazione e nell'applicazione di norme di produzione e commercializzazione del vino e di altri prodotti vitivinicoli internazionali. Nello specifico, l'attenzione è stata posta sull'importanza dell'applicazione delle norme internazionali nella legislazione nazionale, al fine di evitare possibili problemi di adempimento per i produttori locali e, contestualmente, difficoltà commerciali per importatori ed esportatori.
La formazione di specialisti in enologia e viticoltura è stata indicata come aspetto fondamentale. La presidente dell'OIV ha sottolineato l'importanza dei programmi di mobilità internazionale per studenti.
Successivamente alla conferenza sono state organizzate delle visite a vigneti russi (Abrau-Durso, Vedernikov, Usadba Divnomorskoye, Elbuzd, Lefkadiya) per i rappresentati dell'OIV e i partecipanti alla conferenza. La presidente dell'OIV si è complimentata per l'alto livello tecnico e l'eccellente qualità dei vini.

Si auspica che questa visita consentirà di dare dinamicità alla partecipazione della delegazione russa ai lavori dell'OIV.

Impeccabilmente organizzata dal direttore generale del Consiglio vitivinicolo, Gabriel Padilla Maya, questa visita ha permesso a Jean-Marie Aurand di presentare, a pochi mesi dall'adesione del Messico all'Organizzazione, l'OIV e le sue missioni ai responsabili professionali del settore vitivinicolo messicano e di visitare le principali regioni vitivinicole del paese: Sonora, Parras, Coahuila, Querétaro, Baja California, Valle de Guadalupe e Valle de Santo Tomás.
In occasione della riunione di presentazione presso il Senato del progetto di legge per lo sviluppo dell'industria vitivinicola nazionale, volto a stabilire il quadro generale dell'intervento statale in favore del settore vitivinicolo, e in presenza dei rappresentanti dei governatori e del Consiglio vitivinicolo messicano, il direttore generale dell'OIV ha sottolineato l'importanza di questa iniziativa che, come avvenuto in numerosi altri paesi, permetterà di accompagnare la crescita della vitivinicoltura messicana.

Davanti alla platea di rappresentanti dei produttori di uva da tavola e di uva passa, Jean-Marie Aurand ha presentato l'ultimo studio dell'OIV realizzato insieme alla FAO sul panorama mondiale dell'uva da tavola e dell'uva passa, mettendo in evidenza le opportunità per i produttori messicani.
Con una produzione di 260.000 tonnellate di uva da tavola l'anno, in crescita del 25% dal 2000, di cui più del 60% viene esportato, il Messico è divenuto un attore importante sul mercato mondiale. La sua produzione è ben valorizzata, poiché immessa sul mercato europeo fuori stagione (da maggio a luglio).
Per quanto riguarda l'uva passa, a partire dal 2000 la produzione è cresciuta del 225%, raggiungendo le 14.000 tonnellate nel 2015.

Sorretta da una forte domanda interna (crescita dei consumi del 12% su base annua negli ultimi 10 anni), la produzione vinicola conosce uno sviluppo notevole. Le numerosissime aziende vitivinicole dislocate su 11 stati della Repubblica messicana producono ogni anno circa 200.000 ettolitri di vino di ottima qualità e caratterizzato da una grande diversità.
Lo sviluppo e la modernizzazione del settore sono sostenuti collettivamente dal Consiglio vitivinicolo messicano con l'appoggio del Governo.
Nel corso di una visita all'Università Autonoma della Bassa California, che ha organizzato il concorso internazionale Ensenada Tierra del Vino, i promotori hanno espresso la volontà di richiedere il patrocinio dell'OIV per le prossime edizioni.

In occasione di una riunione presieduta dal sottosegretario all'Agricoltura Jorge Armando Narváez Narváez, che è anche delegato presso l'OIV, Jean-Marie Aurand ha presentato ai responsabili del settore vitivinicolo le principali tendenze e sfide per il futuro del mercato mondiale del vino, evidenziandone le opportunità per il Messico. Il direttore generale e il sottosegretario all'Agricoltura hanno espresso la propria soddisfazione per l'adesione del Messico all'OIV, decisione che riveste una grande importanza per il futuro della viticoltura messicana. Aurand si è complimentato per la presenza attiva degli esperti messicani nei lavori dell'OIV, sostenuta dal Consiglio vitivinicolo messicano e incentivata dal ministero attraverso il Comitato interistituzionale vitivinicolo di recente creazione.

Infine, il sottosegretario all'Agricoltura ha annunciato l'intenzione di organizzare prossimamente una presentazione di vini messicani presso la sede dell'OIV.