
Il direttore generale dell'OIV, Pau Roca, ha partecipato alla cerimonia di inaugurazione ufficiale, durante la quale ha lanciato un messaggio di ottimismo: "Dobbiamo vedere il cambiamento climatico come un'opportunità". E a chi ne ha chiesto il motivo, ha risposto: "Perché condurrà alla creazione di un nuovo modello di economia, non basato sulla crescita, ma sulla sostenibilità. La sostenibilità è il nuovo valore dell'economia mondiale".
"Il vino è in una buona situazione per adattarsi al cambiamento climatico"
Secondo Pau Roca "Il vino è in una buona situazione per adattarsi", e ha spiegato che "a differenza di altri settori, l'industria vitivinicola ha una grande capacità di adattamento e ha già dimostrato le sue performance e la sua resilienza".
In un settore basato su una molteplicità di attori, "quando i leader del settore vitivinicolo lavorano a qualcosa, i risultati poi si diffondono rapidamente a produttori, fornitori e piccole aziende". Pertanto, il direttore generale dell'OIV ha brindato alla conferenza Climate Change Leadership affinché "possa essere un esempio da estendere all'industria vitivinicola".

È urgente ridurre le emissioni di gas serra
Ciò nonostante, "dobbiamo evidenziare l'importanza della mitigazione. È necessario creare misure politiche volte a ridurre le emissioni di gas a effetto serra", ha sottolineato Pau Roca.
Varie soluzioni elogiate dai relatori sono rivolte in questa direzione. Tra queste, è da menzionare l'impiego di fonti energetiche rinnovabili, l'uso e il riuso dell'acqua piovana, la riduzione del consumo irriguo, l'adozione di imballaggi e bottiglie più leggeri e la riduzione dei combustibili fossili. Tutte queste proposte hanno un comune obiettivo: la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra dell'industria vitivinicola.
I relatori sono stati perentori nell'affermare che è solo collettivamente che gli sforzi porteranno i migliori risultati in futuro e hanno sottolineato come la condivisione delle conoscenze e gli investimenti in ricerca e innovazione siano fondamentali in questo processo evolutivo.
Per maggiori informazioni:
Sito web della conferenza Climate Change Leadership 2019


La presidente dell'OIV, Regina Vanderlinde, e il coordinatore scientifico dell'OIV, Jean-Claude Ruf, hanno partecipato alla 31ª riunione del Comitato del Codex sui principi generali (CCGP), che si è tenuta dall'11 al 15 marzo a Bordeaux, Francia.

In occasione dei dibattimenti sulle questioni emergenti e future, la presidente ha sottolineato che diverse delle materie in discussione presso il CCGP sono già prese in conto dall'OIV, a dimostrazione della necessità di proseguire e rafforzare la collaborazione tra le due organizzazioni.
Regina Vanderlinde ha specificato che l'OIV partecipa a diversi progetti, anch'essi attualmente in discussione presso il Codex, quali in particolare:
- la considerazione degli obiettivi per lo sviluppo sostenibile dell'Agenda 2030,
- la questione delle frodi alimentari e dell'integrità e dell'autenticità degli alimenti,
- l'informazione dei consumatori, attraverso i lavori del Comitato del Codex sull'etichettatura degli alimenti (CCFL),
- l'osservazione dell'applicazione delle norme,
- i meccanismi mirati al miglioramento del coordinamento con le altre organizzazioni internazionali.
La presidente dell'OIV ha concluso affermando la necessità di proseguire la collaborazione e il coordinamento su ciò che concerne le attività che rivestono un comune interesse, e che sarebbe importante che il Codex potesse contare sulla competenza dell'OIV in quanto organizzazione di riferimento per i prodotti vitivinicoli.
Discorso di Regina Vanderlinde (in francese con sottotitoli in inglese)
File audio

Per partecipare a questa conferenza stampa i giornalisti sono pregati di inviare un’email con il loro nome e i dati professionali per l’accreditamento a press@oiv.int.
Data: giovedi 11 aprile 2019
Ora: 11:00
Luogo: Organizzazione internazionale della vigna e del vino (OIV), rue d’Aguesseau, 18 Parigi 75008. Metro Madeleine o Concorde [vedi sulla mappa]

Il direttore generale dell'OIV, Pau Roca, ha presentato l'11 aprile scorso presso la sede dell'Organizzazione a Parigi i dati sulla produzione viticola, sul consumo di vino e sugli scambi internazionali nel 2018.
- Il vigneto mondiale si attesta a 7,4 Mio ha nel 2018
- Una forte crescita della produzione che, giungendo a 292,3 Mio hl, rappresenta un incremento di 42,5 Mio hl rispetto al 2017
- Un consumo quasi stabilizzato a 246 Mio hl
- Scambi mondiali di vino in crescita, con 108 Mio hl e un incremento in valore dell'1,2%, attestatosi a 31,3 Mrd EUR
Nota de congiuntura vitivinicola mondiale
Presentazione PPT [FR]


Regina Vanderlinde ha inoltre partecipato alla 12º Cyprus Wine Competition, un evento patrocinato dall'OIV.
Abbiamo raggiunto la presidente per raccogliere le sue impressioni sulla visita e sul ruolo delle competizioni vitivinicole.
Cosa ci può dire della sua visita a Cipro?
È la prima volta che vado a Cipro. Sono rimasta colpita dalla bellezza di questo paese e dalla sua calda accoglienza. Questa visita è stata l'occasione per un incontro bilaterale con il ministro dell'Agricoltura, dello sviluppo rurale e dell'ambiente, Costas Kadis, a cui ho espresso la soddisfazione dell'OIV per la qualità dei rapporti intrattenuti con i delegati ciprioti. Il ministro da parte sua ha espresso il desiderio di organizzare il 46º Congresso dell'OIV a Cipro, nel 2023. Nell'ambito della visita ho partecipato alla conferenza tecnica sul tema "La produzione vinicola nel contesto della differenziazione e della competitività mondiale", presentando il ruolo dell'OIV quale riferimento scientifico e tecnico del settore vitivinicolo a livello internazionale. Infine, ho presenziato alla 12ª edizione della Cyprus Wine Competition.
dell'Agricoltura, dello sviluppo rurale e dell'ambiente
Ultimamente ha partecipato a diverse competizioni poste sotto il patrocinio dell'OIV. Che cosa ne pensa della Cyprus Wine Competition?
La Cyprus Wine Competition è patrocinata dall'OIV sin dal 2008. Nonostante il carattere nazionale di questo evento, durante le degustazioni ho avuto modo di notare l'assoluto rispetto delle norme dell'OIV relative alle competizioni internazionali di vini e bevande spiritose di origine vitivinicola. Circa la qualità dei campioni, sono rimasta davvero colpita dalla varietà e dalla qualità dei vini in gara. Nel corso della passata settimana abbiamo avuto l'occasione di assaggiare diversi vini eccezionali ottenuti dalle straordinarie varietà naturali di Cipro. Abbiamo potuto degustare 194 campioni di 36 aziende vinicole diverse. È stata una piacevole scusa per apprezzare la grande evoluzione del settore vinicolo del paese.
A suo parere, perché le norme dell'OIV sono così importanti?
Le norme dell'OIV consentono ai produttori di competere in condizioni controllate ed eque, garantendo l'anonimato dei campioni, e la loro degustazione in condizioni ottimali, applicando inoltre una valutazione basata su criteri sensoriali armonizzati.Le competizioni dell'OIV sono molto importanti perché tengono conto di aspetti fondamentali. Possiamo sottolineare il fatto che promuovono la diffusione di vini di qualità eccezionale. Chiaramente, ciò motiva i produttori a migliorare il livello tecnico e scientifico della produzione, contribuendo così a loro volta all'espansione del settore vitivinicolo.
Il vino è una bevanda millenaria e storica, pertanto le competizioni vinicole rivestono un ruolo di rilievo per la promozione del valore storico e sociale di un prodotto così unico, una componente attiva della civiltà.
Inoltre, un aspetto fondamentale delle competizioni vinicole è il loro ruolo nella promozione del consumo responsabile.
E che cosa può dirci a proposito del valore delle medaglie?
Grazie alle regole dell'OIV, le medaglie hanno un vero valore, in quanto le premiazioni sono limitate al 30% dei vini presentati, cosa che a volte porta a dover escludere vini pur di ottima qualità dalla rosa dei premiati.Per questo motivo, quando partecipo a competizioni vinicole, mi congratulo sempre molto caldamente con i vincitori.
Riuscire a ottenere un premio per un vino significa molto.
Significa che chi ha creato quel vino ha cercato di produrre una bevanda eccezionale, con caratteristiche uniche, mettendo insieme splendidi colori, molteplici riflessi, i profumi e gli aromi più delicati.
Qui, e ovunque nel mondo del vino, la nostra motivazione è la ricerca dell'unicità. Chi ambisce all'eccellenza del vino sarà sempre ricompensato.
Ma ancora più importante è ricordare che i vini premiati sono un riferimento per i consumatori e un grande riconoscimento per i produttori.
Otto dati sul settore del vino a Cipro (fonte: governo cipriota)
- Cipro è una regione vitivinicola con oltre 5.500 anni di storia alle spalle.
- È l'unica zona protetta dell'Unione europea caratterizzata dalla completa assenza di fillossera (è una delle tre nazioni senza fillossera del mondo).
- La superficie vitata attuale è di 7.710 ettari.
- Possiede un mosaico di dieci cultivar autoctone di Vitis vinifera: Xynisteri, Mavron, Maratheftico, Giannoudi, Ofthalmo, Promara, Morocanella, Spourtico, Canella e Vlouriko.
- La produzione di vino è stata di 109.200 ettolitri nel 2018.
- Cinque regioni sono riconosciute come denominazioni di origine protetta (DOP): Commandaria, Krasochoria Lemesou, Laona Akamas, Vouni Panayia-Ampelitis e Pitsilia.
- Il Commandaria, il vino dolce ottenuto da uva appassita al sole, è sicuramente la bandiera del settore enologico.
- Quattro distretti sono riconosciuti come indicazioni geografiche protette (IGP): Lemesos, Pafos, Larnaka e Lefkosia.
Per saperne di più sulle norme dell'OIV
Per saperne di più sulle norme dell'OIV per le competizioni internazionali di vini e bevande spiritose di origine vitivinicola, cliccare qui.