

Per consentire l’offerta di diversi formati di borse di ricerca, per il terzo anno il Consorzio internazionale di imprese composto da Familia Torres (Spagna), Masi Agricola (Italia), Moët Hennessy (Francia), Sogrape (Portogallo), Viña Concha y Toro (Cile) e Yalumba Family Winemakers (Australia) affianca lo stanziamento dell’OIV.
Borse di ricerca di breve durata
Il Piano strategico dell’OIV prevede l’assegnazione annuale di borse di ricerca nei settori prioritari. Le borse di ricerca di breve durata (da sei a quindici mesi, fino a un massimo di 15.000 euro) sono rivolte a sostenere specifici corsi postuniversitari. I candidati saranno individui altamente qualificati che intendono progredire nelle proprie ricerche e mantenersi aggiornati sui recenti sviluppi del proprio campo di studio o di lavoro.
Borse di ricerca triennali
Hai un progetto nell’ambito ricerca e sviluppo? Vorresti approfondire o migliorare le tue conoscenze in un ambito scientifico compatibile con le tematiche prioritarie dell’OIV? Candidati per una borsa di ricerca triennale per un importo massimo di 50.000 euro.
Soggetti coinvolti:
- L’OIV, che firma un accordo con il/la borsista.
- Un possessore di titolo universitario superiore che intenda proseguire i propri studi dottorali o post-dottorali o dedicarsi alla ricerca per un periodo di tre anni. Non sono ammessi dipendenti di aziende.
- Il Consorzio internazionale di imprese.
- Un laboratorio di ricerca universitaria associato a una scuola di dottorato che ospiterà il/la borsista sotto la guida di un supervisore per quanto riguarda la parte accademica del lavoro.
Tematiche prioritarie per le borse di ricerca 2025
Le borse di ricerca saranno incentrate su una delle tematiche prioritarie elencate di seguito:
A. Affrontare le sfide legate al cambiamento climatico e alla gestione dell’acqua, del suolo e della biodiversità attraverso soluzioni per una vitivinicoltura sostenibile
- Biodiversità e altri indicatori oggettivi per misurare gli impatti e le dipendenze della vitivinicoltura sugli ecosistemi, compresi gli indicatori quantitativi fondamentali della sostenibilità e dei servizi ecosistemici dei vigneti.
- Gestione della tecnologia nella viticoltura rispetto alle ondate di calore e alle variazioni delle temperature massime in primavera e in estate.
- Nuovi metodi per la difesa delle piante e la gestione delle malattie (tecnologia RNAi, alternative al rame, gestione degli insetti nocivi tramite la biodiversità e il controllo biologico, difesa integrata efficace).
B. Impiego di tecnologie innovative nei materiali per la produzione, la trasformazione e l’imballaggio delle uve e dei vini
- Uso di “materiali innovativi” come nuove soluzioni per le applicazioni vitivinicole, compresi i vini dealcolizzati.
- Nuovi metodi, risparmio energetico e riduzione dell’impronta climatica nella produzione vitivinicola: materiali nuovi e a basso impatto per il trasporto, l’imballaggio e la conservazione delle uve e dei vini, sviluppo di bottiglie di vetro innovative ultraleggere e di alternative al vetro.
- Riduzione dell’impatto ambientale legato al processo di vinificazione e ai metodi di analisi.
C. Gestione integrale della catena del valore per migliorare la resilienza sistemica del settore vitivinicolo mondiale
- Percezione dei consumatori e disponibilità a pagare per le caratteristiche di sostenibilità e i servizi ecosistemici legati al vigneto in qualità di elementi di premiumizzazione del vino: effetti sulla risposta emotiva, le preferenze e il trading-up. I migliori indicatori di sostenibilità.
- Sostenibilità sociale, economica e ambientale: il prezioso contributo del vigneto all’economia, alla cultura e alla tradizione, compreso il suo ruolo nel sostegno della popolazione rurale e nello sviluppo dell’enoturismo.
- Barriere al commercio: barriere tariffarie e non tariffarie al commercio, compresi la ritorsione incrociata, i requisiti di etichettatura, le informazioni sanitarie e le restrizioni alla commercializzazione. Barriere alla proprietà intellettuale attinenti al commercio, comprese le indicazioni geografiche e i marchi commerciali.
D. Consumatori: sicurezza, nutrizione, salute e informazione
- Effetti del consumo di vino e dei prodotti derivati dall’uva sulle malattie e sulla salute (in particolare: mortalità per qualsiasi causa e consumo di vino, consumo di vino e sistema immunitario, comprese le malattie autoimmuni, longevità, polifenoli e malattie gastrointestinali).
- Legami degli aspetti culturali e sociali con il consumo di alcol: tendenze emergenti nei modelli di consumo e fattori che contribuiscono al consumo, vantaggi sociali e psicologici derivanti dal consumo di prodotti derivati dalla vite e potenziale abuso di vino e di bevande alcoliche derivate dall’uva (norme sociali, linee guida relative al consumo, etichettatura delle avvertenze sanitarie).
- Informazioni e marketing destinati ai consumatori: informazioni online e offline, norme di commercializzazione relative alle bevande alcoliche e la loro relazione con le questioni sanitarie.
- Strumenti e strategie di comunicazione per l’adozione di pratiche sostenibili pertinenti per i consumatori.